In città 13 contagiati e 35 in quarantena Si è abbassata l’età

8 Ottobre 2020

La metà dei casi positivi ha meno di 35 anni, tra loro  c’è anche un bambino. Scattano i sopralluoghi nelle mense

FRANCAVILLA. Esattamente come sta accadendo a livello nazionale, anche a Francavilla si abbassa l’età media delle persone contagiate dal coronavirus.
In base ai dati comunicati dalla Asl, attualmente sono 13 i casi attivi sul territorio comunale, 6 dei quali con età inferiore ai 35 anni. Un dato che dimostra come rispetto alla prima fase dell'emergenza, dove venivano colpiti principalmente gli anziani, questa volta si abbassa radicalmente l’età dei pazienti coinvolti, dato peraltro rinforzato anche prendendo in considerazione gli atri 7 casi presenti, tutti compresi tra i 45 e i 60 anni. Occorre specificare che si tratta di persone asintomatiche o con lievi sintomi, che stanno bene e che si trovano in isolamento domiciliare, in quanto nessuno di loro presenta delle condizioni tali da richiedere il ricovero ospedaliero. Analizzando i numeri della pandemia ci si accorge che mentre nella prima ondata di Covid, quella della scorsa primavera, si era arrivati a un totale di 71 casi tra cui 8 decessi, nella seconda, nata con la crescita della curva del contagio a partire da Ferragosto in poi, fino a oggi si contano 26 contagi complessivi. Tra questi, 13 sono già stati risolti grazie al doppio tampone negativo che ne ha certificato la guarigione, mentre gli altri 13 sono in via di risoluzione, in attesa che maturino i tempi per potersi sottoporre al tampone di controllo. Tra questi c’è anche il bimbo di 4 anni risultato positivo la scorsa settimana, le cui condizioni sono buone.
Va detto che, accanto ai positivi, ci sono attualmente altre 35 persone in quarantena: si tratta per lo più di famigliari o parenti di chi ha avuto esito positivo, che adesso devono restare obbligatoriamente isolati per un periodo di due settimane. Tra di loro sono presenti otto persone rientrate dall'estero, per le quali è scattato il medesimo trattamento.
L’emergenza sanitaria in corso non ha lasciato immune il mondo scolastico (anche se su Francavilla non ci sono, per adesso, contagi tra gli studenti), che ha dovuto adeguarsi non senza fatica per consentire il ritorno in aula degli alunni. A tal proposito, mentre da lunedì il sindaco Antonio Luciani ha introdotto con apposita ordinanza il controllo obbligatorio della temperatura per tutti i bimbi prima di salire a bordo dello scuolabus, in settimana una delegazione dell’amministrazione comunale ha fatto un giro delle mense scolastiche per valutare l’avvio. Il distanziamento viene garantito grazie allo svolgimento di due o anche tre turni. Tutti i bimbi mangiano su vassoi monouso, con posate e bicchieri di plastica e tovaglioli di carta, distanziati di almeno un metro l’uno dall’altro. Proprio l’utilizzo della plastica, ritenuta inquinante, al posto delle tradizionali posate in acciaio, ha acceso la polemica tra i genitori, spenta però sul nascere dalle direttive ministeriali – come spiegato dalla dirigente della Risco Gaia Baldassarre - che proprio in virtù dell'emergenza sanitaria hanno decretato tale impostazione.
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