In città 283 casi: cresce l’allarme E il sindaco chiede il Palafiere

Naufraga l’ipotesi dei vaccini alla scuola Foscolo. Masci chiama Danelli per la struttura di via Tirino Ma il rientro in classe potrebbe slittare al 10 gennaio per fare uno screening di massa degli studenti
PESCARA. Giornata nera, ieri, per i contagi, con i numeri più alti di sempre: in provincia sono stati 730 i nuovi casi di Covid e, di questi, 283 fanno riferimento alla sola città di Pescara (126 a Montesilvano e 63 a Spoltore) dove l’incidenza settimanale è schizzata a 621 nuovi positivi.
In pratica, in proporzione alla popolazione, oltre sette persone su mille sono risultate positive negli ultimi sette giorni. C’è però da dire che ieri, per la prima volta, nei dati diffusi dalla Regione sono stati inseriti anche i positivi dei test antigenici, sulla base di una circolare dell'assessorato regionale alla Sanità. La decisione di conteggiare insieme ai tamponi molecolari anche gli antigenici è stata presa mercoledì alla luce «dell’insostenibile» sovraccarico che, a causa dell’impennata dei contagi, si sta registrando in tutte le strutture.
vaccini al palafiere E con i contagi in salita c’è fretta di trovare nuovi hub vaccinali per accelerare anche la campagna vaccinale. E mentre sembra naufragare la soluzione della palestra della scuola media Foscolo, individuata da Comune e Asl per la somministrazione delle terze dosi, il sindaco Carlo Masci ha contattato direttamente Carlo Danelli, proprietario del palafiere di via Tirino, sulla possibilità di poter utilizzare di nuovo come hub lo spazio al primo piano dell’immobile, dotato di locali con una dimensione compresa tra i 1.000 e i 1500 metri quadrati, idonei sia ad accogliere l’utenza che all’allestimento delle linee di somministrazione. L’accordo potrebbe definito già nelle prossime ore.
«Sono molto fiducioso che si possa procedere in tempi strettissimi», sottolinea Masci, «e ringrazio Danelli per la disponibilità. Se è possibile dobbiamo evitare di occupare le palestre scolastiche, anche se queste possono risultare utili all’occorrenza perché, non dimentichiamolo, viviamo una fase di emergenza. La soluzione delle scuole deve essere l’extrema ratio».
Una soluzione contestata da subito dai consiglieri del Pd nel consiglio comunale di due giorni fa, e bocciata anche dal consiglio d’Istituto del Comprensivo Pescara 1, diretto da Teresa Ascione: anche genitori e insegnanti non l’hanno ritenuta idonea.
SCREENING PER GLI STUDENTI Intanto, anche nella giornata di ieri, lunghe file davanti al centro allestito allo stadio Adriatico in attesa di fare il tampone. E fra le persone in fila, decine di bambini delle scuole. Proprio per il forte aumento dei contagi, soprattutto fra i più piccoli, l'amministrazione comunale con il vice sindaco e assessore alla pubblica istruzione, Gianni Santilli sta pensando di organizzare, insieme alla Asl, uno screening di massa da effettuare immediatamente prima del rientro in classe dalle vacanze natalizie. E questo posticipando, come sta già avvenendo in altri Comuni, il rientro al 10 gennaio. Intanto la Asl, che negli ultimi giorni è super impegnata sul fronte tamponi, procede spedita anche con le vaccinazioni, fino a superare le 3.500 somministrazioni al giorno. Ma la richiesta è continua. Di qui la necessità di trovare in città un secondo hub vaccinale.
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