In città 294 associazioni: c’è l’albo, ma servono sedi

Si occupano di sociale e sanità, ambiente e animali, cultura e turismo, sport Il presidente del Consiglio Antonelli: «Sono le nostre antenne sul territorio»
PESCARA. Un censimento delle associazioni attive in città, passate negli anni da quasi 700 a 294. E poi la suddivisione in quattro consulte, divise per settori. È questo il lavoro, lungo e impegnativo, che la presidenza del Consiglio comunale ha promosso nel 2021 e che ora è arrivato a conclusione. «L’albo delle associazioni, vecchio di 15 anni, è stato completamente rivisto», spiega il presidente del Consiglio Marcello Antonelli, affiancato da Giancarlo Ranieri. «Lo abbiamo depurato da tutte quelle realtà che esistevano solo su carta, poi il Consiglio ha approvato il nuovo regolamento sull’albo (che per l’esattezza si chiama Albo delle forme associative e degli enti del terzo settore) e previsto l’istituzione di 4 consulte che si occuperanno rispettivamente di “Sociale e sanità”, “Ambiente e tutela animale”, “Cultura e turismo”, “Sport e tempo libero”. Le consulte esistevano già in passato, ma la loro attività si era interrotta», per cui il Comune ha deciso di ripartire da zero. Ora le consulte sono operative, essendo già state convocate le assemblee, con l’elezione dei presidenti e dei direttivi. «Sono nelle condizioni di poter marciare», spiega sempre Antonelli illustrando il percorso disegnato dalla Presidenza del consiglio, «per cui la parola passa alle associazioni, che rappresentano una ricchezza, in questa città, e devono fare un lavoro di pungolo, di stimolo, di critica: sono le antenne sul territorio rispetto ad alcuni settori vitali. Mi aspetto che producano tanto lavoro, rappresentando al Comune tutto ciò che deriva dal loro mondo», aggiunge Antonelli annunciando che saranno assicurati «fondi e locali alle consulte (per le riunioni) che si interfacciano con l’amministrazione ma restano completamente autonome. Mi auguro che tutto ciò che abbiamo fatto sopravviva a questa consiliatura», conclude.
Luigi Di Corcia, presidente della consulta “Sociale e Sanità”, che conta 100 associazioni, chiede che venga «istituito un posto fisico dedicato alle attività delle consulte, una “casa delle associazioni”» mentre Davide Pace (Intercral), ex consigliere comunale, sollecita «un bando per l’assegnazione degli spazi alle singole associazioni». Un altro presidente è Alberto Carulli, che guida la consulta “Sport e tempo libero”, composta da 54 associazioni. Intende «convocare costantemente il direttivo per capire le problematiche delle associazioni per poi riportare la situazione al Comune e promuovere una riunione annuale di tutte le realtà». Pensa anche a «una festa dello sport, per far conoscere le opportunità che ci sono per fare sport». Ha già delle idee Riccardo De Melis, presidente della consulta “Ambiente e tutela del mondo animale” (12 associazioni). «Come prima cosa vorremmo fare un censimento di cani e gatti per microchipparli, gratuitamente. Chiederemo alla Asl di occuparsene, per contrastare il randagismo e l’abbandono degli animali. Sarebbe bello riproporre il servizio a cavallo dentro al parco d’Avalos, che come Giacche verdi abbiamo realizzato in passato, e penso anche ad una iniziativa di tutte le consulte per la pulizia delle spiagge libere». La quarta consulta, “Cultura e turismo”, con 128 associazioni, è presieduta da Isabella Micati.

