In città arrivano 46 profughi: donne e bambini ospiti negli hotel

Gli albergatori Rasino e Cavaliero: «Siamo felici di poter fare la nostra parte fino a quando servirà» Renisi (Federalberghi): gli operatori stanno dimostrando la loro solidarietà, come nel sisma 2009
MONTESILVANO. Sono 46 finora gli ucraini arrivati a Montesilvano e accolti nell’hotel Excelsior di Santa Filomena. Le strutture ricettive della città, convocate dal Comune e dalla Prefettura, con la collaborazione della Protezione civile e di Federalberghi, hanno deciso di aprire le porte dei propri hotel per ospitare il popolo in fuga dalla guerra.
Tra loro ci sono anche Stefano Rasino e Domenico Cavaliero, che da due anni gestiscono la struttura che in passato ospitò un centro di accoglienza straordinaria, e che da due giorni sono alle prese con le famiglie appena arrivate in Abruzzo dopo aver abbandonato l’Ucraina. Si tratta in prevalenza di donne di tutte le età, qualche uomo, e una quindicina di bambini dai due anni in su.
«Ci mettiamo nei loro panni e siamo felici di poter fare la nostra parte fino a quando servirà», spiega Rasino. «Non sappiamo per quanto tempo dovremo accoglierli, speriamo poco per loro, ma non siamo affatto preoccupati per la stagione estiva, perché davanti a un’emergenza così grande non possiamo pensare al nostro guadagno».
Per questo i due soci hanno messo a disposizione delle istituzioni i loro 180 posti letti, solo alcuni dei quali attualmente occupati da clienti, e dopo l’arrivo dei primi 18 profughi martedì, ieri il numero è salito rapidamente a 46. Ma finora la gestione dell’accoglienza procede senza problemi. «Sono educatissimi, sia gli adulti che i bambini, e la Protezione civile sta facendo un lavoro eccezionale, soddisfacendo ogni loro esigenza», prosegue l’albergatore montesilvanese. «Dal canto nostro, abbiamo Daria, una cameriera ucraina, che ci aiuta con le traduzioni, così come il mio socio e chef, Domenico, sta cercando di adeguare i menu per andare incontro alle loro abitudini alimentari. E gli altri clienti stanno mostrando grandissima sensibilità nei loro confronti. Nei prossimi giorni, allestiremo anche una sala con giochi, tv e play station per consentire ai bambini di trascorrere dei momenti spensierati».
Una disponibilità, quella messa a disposizione dall’hotel Excelsior, tra le poche strutture aperte tutto l’anno in città, che stanno dimostrando anche tanti altri albergatori di Montesilvano. «A Montesilvano ci sono circa 4.000 posti letto», ricorda la presidente di Federalberghi Pescara, Daniela Renisi, «e proprio in questi giorni stiamo raccogliendo le disponibilità. Gli operatori stanno dimostrando la loro solidarietà, così come accadde nel 2009 dopo il terremoto. Molti si stanno attrezzando per riaprire. A breve uscirà un avviso per la manifestazione di interesse, nel frattempo navighiamo a vista in base delle richieste. Ma l’incertezza sui tempi dell’emergenza, sull’imminente stagione balneare e sul caro bollette, che pesa troppo se la struttura accoglie poche persone, crea in alcuni albergatori qualche perplessità».

