«In Consiglio il palazzo da demolire»
Il presidente Blasioli: un ordine del giorno per abbattere l’edificio
PESCARA. Il presidente del consiglio comunale, Antonio Blasioli, dà un colpo d’acceleratore all’abbattimento dello "scheletro" di sette piani, il cosiddetto palazzo Michelangelo, sorto sulla riviera nord.
Ieri, infatti, il presidente ha annunciato che presenterà, per la demolizione, un ordine del giorno urgente in consiglio comunale «al fine di abbreviare quanto più i tempi». Ma Blasioli ha voluto replicare anche al titolare dell’immobilare Michelangelo, l’architetto Enzo Tintorelli, che al Centro aveva dichiarato, tra l’altro, che l’edificio realizzato dalla sua società è del tutto regolare, vista anche la «sentenza del Consiglio di Stato del maggio scorso, che aveva annullata l’ordinanza di demolizione emanata dal Comune di Pescara».
«Sarà anche vero che l’architetto Tintorelli», scrive Blasioli, «ha ricevuto una concessione identica a tutte le altre, come lui stesso dichiara, ma è pur vero che questa concessione è stata annullata prima dal Tar di Pescara e poi ancora da una pronuncia del Consiglio di Stato (n. 1672 del 2007) per il mancato rispetto delle distanze legali dagli edifici vicini. Si tratta, quindi, di una sentenza su cui si è formato il giudicato ed è quindi inappellabile».
Poi, ha aggiunto Blasioli, «è inconfutabile il fatto che il Consiglio di Stato ha annullato l’ordinanza di demolizione del Comune, ma lo ha fatto solo a causa di un errore procedimentale, il che non fa rivivere la concessione edilizia». (v. d. l.)
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