In dono 360 libri storici alla biblioteca comunale

San Valentino, le opere appartengono alla famiglia dell’ex sindaco Bajocco Nella raccolta anche gli scritti di Mazzini. Oggi la cerimonia di consegna
SAN VALENTINO. Il patrimonio storico librario della famiglia Bajocco sarà donato oggi alla biblioteca comunale con una cerimonia che avrà inizio alle 17,30 nella sala Giannino Ammirati. Un tesoro di cultura rappresentato da circa 360 volumi che facevano parte di una più vasta biblioteca appartenuta all'avvocato di San Valentino Agostino Bajocco, deputato dal 1874 al 1886 e sindaco di San Valentino e di Manoppello, nonché consigliere alla Provincia di Chieti.
Tra le curiosità, una dedica autografa di Benedetto Croce, alcune pubblicazione del Settecento, libri di letteratura francese e inglese, volumi di Alessandro Manzoni, Ugo Foscolo, Edmondo De Amicis, Gabriele D'Annunzio, oltre ad un’importante raccolta di scritti di Giuseppe Mazzini.
Alla cerimonia parteciperanno i nipoti di di Agostino Bajocco che portano lo stesso cognome, Elio e Valerio, il sindaco Antonio Saia, Edoardo Parisio e Beniamimo Gigante, il promotore dell'iniziativa. La presenza della famiglia Bajocco a San Valentino risale alla prima metà dell’Ottocento. Agostino, nacque a San Valentino l’11 ottobre 1828 da Tommaso, originario di Montereale, provincia dell’Aquila ed Angela Trojani, di Pesconsansonesco. Agostino fu anche impegnato nel settore del sociale come presidente del Comitato centrale di soccorso istituito per i poveri danneggiati abruzzesi nel terremoto del 1881, promotore dell’Associazione progressista abruzzese e presidente di quella di Chieti. A San Valentino la famiglia ha lasciato un’impronta importante: il palazzo Bajocco (1886), tra i più signorili ed imponenti del paese, con accessi sugli odierni largo San Nicola, via Duca degli Abruzzi e corso Umberto I, ancora oggi abitato. In località Cannafischia, sorge invece la Villa Bajocco, nota anche come Masseria Bajocco, costruita nella seconda metà del XIX secolo quale dimora di campagna: la proprietà della villa fu frazionata tra i diversi eredi della famiglia e l’edificio andò in rovina.
Nel 1902 Agostino Bajocco volle donare al Comune di San Valentino gli edifici ed il terreno su cui fu edificato, qualche anno dopo, un asilo per l’infanzia, tuttora attivo. L’asilo si affaccia su largo San Nicola e su via Bajocco, la strada che il Comune decise di intitolare proprio ad Agostino, morto a San Valentino il 16 aprile 1920. Il 5 maggio di quell’anno venne commemorato alla Camera dei deputati e ricordato per la sua straordinaria biblioteca.
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