«In due anni tassa raddoppiata»

13 Novembre 2014

La rabbia di un residente: sproporzione tra immondizia e metri quadrati

PESCARA. Tassa sui rifiuti raddoppiata in due anni. A denunciarlo è un residente di Pescara: «Come è possibile che due anni fa l’imposta era di 136 euro, ed oggi mi ritrovo a dover pagare il doppio?» così esordisce Francesco Bontempo, «i rifiuti sono prodotti dalle persone e non dai metri quadrati dell’abitazione; quindi non ha senso pagare per entrambi: o il calcolo si fa considerando la grandezza della casa oppure soltanto con la grandezza della famiglia, altrimenti la somma diventa insostenibile».

Eppure, lo scorso settembre sono state approvate, dal consiglio comunale, le nuove tariffe Tari che prevedevano, appunto, un aumento che avrebbe colpito particolarmente le famiglie con un 60 per cento della spesa rispetto al 40 per cento riservato alle utenze non domestiche.

Ma Bontempo fa notare un ulteriore problema nel funzionamento dello smaltimento dei rifiuti: «Non solo la tassa aumenta, ma siccome nella palazzina in cui abito non raggiungiamo un numero considerevole di famiglie, non abbiamo diritto a un bidone condominiale in comune e ognuno di noi deve portare la sera, in strada, il proprio bidone della spazzatura, che potrà essere ritirato soltanto la mattina seguente. Quindi, sotto casa ci ritroviamo ad avere in totale 24 secchi di raccolta differenziata». Una disposizione che provoca problemi di sporcizia ed estetica.©RIPRODUZIONE RISERVATA