In foto la storia del Pescara Una magia lunga 80 anni

Negli scatti dei fratelli Delli Gatti i momenti più preziosi della storia biancazzurra Junior il campione più amato: «L’accoglienza in aeroporto fu indimenticabile»
PESCARA. Ottant'anni e una salute di ferro. Potrebbe essere questa l'immagine più esaustiva per fotografare il momento del Pescara, rinvigorito sul campo dalle quattro vittorie consecutive e impegnato, fuori, con la torta di compleanno. Da mangiare, insieme agli amici più cari, arrivati in città per vivere una settimana di festa. Su tutti Leo Junior, forse il giocatore più amato di sempre dal popolo biancazzurro, protagonista della storica salvezza nel campionato di serie A, stagione 1987/88. L'ex asso della Nazionale brasiliana è sbarcato in città martedì sera, giusto in tempo per assistere alla vittoria del Delfino a La Spezia. Poi ieri pomeriggio, ha presenziato nella sala dell'Aurum, insieme al presidente Sebastiani, all'inaugurazione della mostra fotografica sulla storia del sodalizio biancazzurro, curata dalla direttrice Maria Amicarelli e impreziosita dagli scatti dei fratelli Delli Gatti. Rimarrà aperta fino al 18 settembre. Ancora una volta, come sempre accade quando torna a far visita, Junior ha saputo catturare l'attenzione dei presenti, con il sorriso e l'allegria tipici di chi viene dal paese in cui per essere felici basta un pallone da calcio: «Quando scelsi Pescara, lo feci per provare qualcosa di diverso. Ero abituato alla vita del nord e volevo vedere cosa ci fosse oltre». Il pensiero che il richiamo del mare sia stato qualcosa di più che un incentivo trova subito conferma nelle parole del brasiliano: «È vero, fa parte della mia terra e poterlo ritrovare in una città come Pescara mi ha convinto a fare quella che poi si è rivelata una scelta giusta». E quando gli chiediamo il ricordo più bello, lui non ha dubbi: «L'accoglienza in aeroporto fu qualcosa di straordinario e inaspettato. Non dimenticherò mai quei momenti». Il pomeriggio è poi andato avanti con la proiezione di un breve docufilm capace di far rivivere, in pochi istanti, alcuni dei momenti più significativi della storia biancazzurra, dal Pescara di Scibilia e Galeone, vincente a San Siro contro l'Inter, alla più recente apoteosi di zemaniana memoria. Un piccolo regalo, se così lo si può definire, è arrivato dalle parole congiunte di Sebastiani e del sindaco Alessandrini, i quali sono tornati sul discorso stadio: «L'altro ieri c'è stato un positivo incontro a Roma e nelle prossime settimane le parti torneranno a incontrarsi», ha detto il sindaco. Rinforzato dalle parole del presidente del Pescara: «Martedì sera abbiamo visto, per l'ennesima volta, che cosa significa avere i tifosi attaccati al campo. La nostra volontà è quella di portare avanti il discorso, di concerto con il Comune. L'auspicio è di ritrovarci tra qualche anno, per festeggiare un nuovo compleanno con un nuovo stadio».
Non poteva mancare un pensiero al mitico capitano, Vincenzo Zucchini, ricordato dal presidente Sebastini nel momento in cui è stata presentata la maglia celebrativa. Una maglia che il Pescara indosserà sabato nella sfida interna contro il Brescia, nel giorno in cui allo stadio Adriatico si rivedranno i volti che hanno fatto la storia, da Giovanni Galeone a Leo Junior.

