In fuga con i soldi e la cocaina: arrestato

14 Novembre 2023

Disoccupato bloccato con 26mila euro e un chilo di droga. Il comandante Caputo: i corrieri sono spesso ostaggio di povertà

PESCARA. Prosegue l’operazione “Drug market” della guardia di finanza di Pescara contro il traffico di droga. Ieri i baschi verdi hanno messo a segno un altro colpo contro lo smercio della droga, arrestando per detenzione illecita di droga a fine di spaccio un 33enne disoccupato della provincia di Pescara trovato in possesso di un chilo di cocaina .
Un arresto che è stato preceduto da un breve inseguimento da parte delle forze dell’ordine. Il giovane, a bordo della propria auto, era stato intercettato da una pattuglia lungo la strada che da Città Sant’Angelo porta a Silvi. Alla vista dei finanzieri ha cercato di fuggire e ne è seguito l’inseguimento da parte delle forze dell’ordine. Ma tutto è durato poco, perché l’auto delle fiamme gialle ha messo alle strette il fuggitivo, impedendogli di disfarsi della droga e, al tempo stesso, costringendolo a finire la sua corsa in un campo di ulivi che fiancheggia la strada che porta a Silvi alta.
A quel punto, durante la perquisizione personale e all’interno dell’auto è stato rinvenuto un consistente involucro con la cocaina. Un chilo di droga che sul mercato attuale viene pagata tra gli 80 e i 98 euro al grammo, per cui avrebbe potuto fruttare oltre 100 mila euro. Ma non solo. I militari sono riusciti a trovare, sempre nella disponibilità dell’arrestato, anche 26 mila euro in contanti, presumibilmente introiti dell’attività di smercio dello stupefacente, secondo i finanzieri che hanno quindi immediatamente posto sotto sequestro droga e contanti. Tratto in arresto, il pescarese è stato condotto nella casa circondariale di Castrogno, a Teramo, a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà procedere alla convalida dell’arresto e, successivamente, dopo l’eventuale misura che richiederà al gip il pm, all’interrogatorio di garanzia.
. «Drug market è un piano d’azione strutturato, con interventi mirati, basati sulla conoscenza del territorio», spiega il colonnello Antonio Caputo, comandante provinciale della Guardia di finanza. «La nostra presenza è capillare in tutta la provincia e l’obiettivo è duplice: disarticolare la filiera illegale della droga, bloccandone i flussi di approvvigionamento e disinnescare il fenomeno emergente in questo contesto: il welfare della criminalità. I corrieri sono spesso lavoratori precari o addirittura disoccupati, comunque indigenti, ostaggi di povertà. Vivono in una condizione sociale svantaggiata e troppo spesso si rassegnano a un destino all’ombra dei pusher della droga, primi gestori della piazza di spaccio della provincia. Con il Gruppo e il Nucleo insieme, indaghiamo per ricostruire le dinamiche inerenti la gestione dell’attività di traffico di stupefacenti nelle aree del pescarese cui fanno capo numerosi pusher italiani e stranieri».
(m.cir.)