In fumo 500mila euro per il progetto ospedaliero

20 Giugno 2015

Penne, lo studio affidato all’ingegnere romano Tassinari non può essere realizzato senza copertura finanziaria. Intanto la Regione assume un radiologo

PENNE. Sono più note dolenti che buone notizie per l'ospedale San Massimo. Nel corso di un vertice del comitato ristretto dei sindaci, che si è tenuto ieri in tarda mattinata, il sindaco Rocco D'Alfonso, alla presenza del general manager della Asl di Pescara Claudio D'Amario, ha sottolineato tutte le carenze e le difficoltà del presidio sanitario cittadino.

Al San Massimo, in questomomento, si registra una vera e propria emergenza di personale: servono infermieri, un medico internista, un chirurgo e un anestesista. Il manager, pungolato energicamente dal sindaco D'Alfonso, ha assicurato l'arrivo a Penne di un medico radiologo a tempo indeterminato dopo la copertura temporanea del mese scorso, e l'arrivo di un medico a comando, entro due settimane, per il reparto di Otorinolaringoiatria.

Restano invece molto complesse, e difficilmente risolvibili nell'immediato, le situaziono connesse alle carenze di personale infermieristico e per il mancato arrivo di un medico anestesista. Quanto ai nuovi infermieri, c'è un nulla osta della Regione a bloccare l'iter di assunzione, mentre per l’anestesista è stata indetta una procedura concorsuale per tutta la Asl di Pescara. Negli ultimi anni, l’ospedale San Massimo ha dovuto inoltre fare i conti con una graduale riduzione di medici. Basti dire che il solo reparto palestra-riabilitazione è stato ridotto di otto unità. Nel 2000, erano presenti undici fisioterapisti che potevano rispondere anche alle richieste di utenti esterni. Oggi il servizio è assicurato ai soli pazienti ricoverati con tre fisioterapisti in organico. Tra tutti i reparti si è passati da 75 unità mediche alle 54 attualmente in organico.

Durante il tavolo di lavoro, cui non ha partecipato l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, si è parlato anche del progetto di ristrutturazione da 12 milioni di euro. Al momento sono stati spesi circa 500 mila euro per lo studio progettuale affidato all'ingegnere romano Tassinari, ma l'opera, già cantierabile, non è stata ancora intrapresa. L'intervento sul San Massimo dovrebbe portare a un ampliamento del Pronto soccorso e alla separazione dell'ala ambulatoriale da quella ospedaliera.

Il comitato ristretto dei sindaci ha messo a verbale che presto ci sarà un nuovo incontro per discutere l'iter procedurale di realizzazione con l'assessore Paolucci. «Essendo stati spesi tanti soldi pubblici per la progettazione è assurdo che l'opera, già cantierabile, non trovi ancora realizzazione» ha rimarcato il sindaco D'Alfonso. Ma al momento, e non è cosa da poco, occorre che la Regione Abruzzo garantisca la copertura finanziaria per poter avviare la realizzazione delle opere di ristrutturazione.

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