In macchina a 30 all’ora nella Pescara del futuro

Nel Piano traffico previsti nuovi limiti di velocità in centro, Porta Nuova e Colli
PESCARA. Stop alle fuoriserie, ai suv potenti e ai bolidi all’ultima moda. Nel prossimo futuro per circolare a Pescara basteranno le utilitarie, perché la velocità sarà ridottissima: nella maggior parte delle strade non si potranno superare i 30 all’ora o, addirittura, i 20.
Per carità, al momento è solo una delle tante proposte contenute nel nuovo Piano del traffico, adottato in giunta, che prossimamente dovrà essere approvato in consiglio comunale, dopo l’esame e l’eventuale recepimento delle osservazioni presentate da associazioni e cittadini. Ma la tendenza è proprio quella di limitare la velocità dei veicoli, non solo per rendere più sicure le strade, ma anche per ridurre smog e rumori. Uno studio redatto dall’ex mobility manager del Comune Giuseppe Di Giampietro conferma questa teoria.
AUMENTANO LE ZONE 30. Basta esaminare le mappe del corposo Piano del traffico di 198 pagine per rendersi conto che ci aspetta un futuro a 30 all’ora. Nello scenario previsto dagli esperti delle società Sysma systems management (capogruppo), Sipet, Transport engineering consulting e ingegnere Simone Grasso (mandanti), figura una miriade di strade colorate di giallo, cioè quelle percorribili con limiti ridotti di velocità. Una tendenza che, di fatto, è già cominciata da alcuni anni. Tanto è vero che diverse strade del centro, di Porta Nuova e dei Colli hanno attualmente cartelli che indicano 30 all’ora come velocità massima. Tra queste, corso Vittorio Emanuele, viale Pindaro, via Ferrari, via Bassani e Pavone, via Arapietra, via di Sotto, viale Regina Margherita e tutte le strade all’interno delle Zone a traffico limitato. Ma in futuro dovrebbero aumentare, stando ai suggerimenti contenuti nel Piano traffico.
In pratica, quasi tutte le strade del quadrilatero centrale, tra via Venezia, viale Muzii, riviera e corso Vittorio dovrebbero diventare zona 30. Mentre via Mazzini, via Piave, corso Umberto, via Trento, via Roma, via Umbria dovrebbero essere mantenute come Ztl 24 ore su 24. Invece, per la riviera si prevedono interventi di moderazione del traffico non meglio specificati.
Zona 30 anche a Porta Nuova, in particolare in via Elettra, lungomare Colombo dove è già presente, via dei Peligni. E ai Colli, in via del Santuario, via Pian delle Mele e intorno alla pineta.
C’È ANCHE ZONA 20. Il Piano traffico suggerisce anche dei limiti di velocità a 20 all’ora nelle zone residenziali della città. E indica un caso particolare: quello di via Colle Innamorati, una delle strade più trafficate e pericolose dei Colli. Tra le soluzioni proposte, l’istituzione del senso unico di marcia tra strada Conte Genuino e via di Sotto e velocità massima consentita di 20 chilometri l’ora.
STOP A SMOG E RUMORE. Si può dire che l’ex mobility manager Di Giampietro, in un certo senso, ha precorso i tempi. Prima di andarsene nel 2015, ha lasciato un dossier in cui spiega quali effetti hanno le zone 30, già adottate con successo in tutta Europa. «Il cambio di stile di guida più calmo, con minori picchi di velocità, ha mostrato benefici sia sull’ambiente, che sul traffico, con una circolazione più fluida», si legge, «ad Amburgo, il rumore è diminuito di 7 decibel».
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