In mattinata il sopralluogo nella discarica dei veleni

29 Maggio 2015

BUSSI. E’ stato accompagnato passo passo dal generale della Forestale Guido Conti, il presidente della commissione d'inchiesta parlamentare Alessandro Bratti, arrivato ieri a Bussi per fare un...

BUSSI. E’ stato accompagnato passo passo dal generale della Forestale Guido Conti, il presidente della commissione d'inchiesta parlamentare Alessandro Bratti, arrivato ieri a Bussi per fare un sopralluogo sui siti contaminati dalla discarica Tremonti e di quelli interni all’area industriale oggi Solvay e quelli attigui, le discariche 2A e 2B. Il generale Conti ha ripercorso con l’onorevole Bratti i passi salienti che portarono il Corpo Forestale, nel marzo del 2007, sotto il suo comando a scoprire la bomba ecologica che era sotterrata a Tremonti: una discarica di materiali altamente inquinanti estesa vari ettari con sei metri di spessore e con centinaia di migliaia di metri cubi ti terreno inquinato. Materiali che finivano nel fiume Pescara e percolavano nelle falde acquifere sottostanti dalle quali, attraverso i pozzi Sant’Angelo, si emungeva acqua che veniva immessa nell'acquedotto Giardino e distribuita ad oltre 500mila utenti abruzzesi. Al sopralluogo ha partecipato anche il sindaco Salvatore Lagatta che ha ricordato che ancora oggi nella Tremonti, sebbene scoperti oltre 40 anni fa, giacciono i residui pesanti, clorometani e piombo, che nessuno ha mai rimosso. E' stato Giovanni Damiani, poi, direttore dell'Arta a illustrare il lavoro di monitoraggio che l'Agenzia sta conducendo sulle acque del fiume, attraverso una serie di piezometri installati per il rilevamento dei contenuti tossici. L'Arta, ha ricordato, può operare solo su aree esterne alla Tremonti dove la competenza è del commissario Goio. La seconda tappa del viaggio di Bratti è stata la sede di Solvay. I direttori generale del gruppo Marco Colatarci e dello stabilimento Bruno Aglietti lo hanno sufficientemente informato dei cicli produttivi in atto e in generale della geografia del sito industriale fatto di aree dismesse e di quelle che ospitano le attività produttive, del personale in servizio compreso l'indotto.

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