In mille per l’addio all’allenatore Di Pietro

Una folla in lacrime saluta il 49enne morto per malore, l’abbraccio dei piccoli calciatori del Francavilla
LORETO . La piccola chiesa della Madonna del Carmine ieri non è riuscita a contenere le mille persone che hanno dato l’ultimo saluto a Mirko Di Pietro, il 49enne di Loreto Aprutino, titolare di una palestra e allenatore di calcio, morto domenica scorsa a causa di un infarto. Dopo il lungo e inarrestabile via vai all’obitorio dell’ospedale di Pescara, tra clienti della sua attività, amici e colleghi del mondo del calcio, anche ai funerali ieri pomeriggio sono state tantissime le persone che hanno voluto stringersi alle famiglie Di Pietro e Di Martile in questo momento di dolore.
Protagonisti del calcio sono arrivati da tutto l’Abruzzo a Loreto per salutare mister Di Pietro. Presenti il vice sindaco di Loreto, Federico Acconciamessa, e il consigliere regionale Leonardo D’Addazio, mentre la Figc era rappresentata dal vice di Gravina, Daniele Ortolano (ex presidente di Di Pietro ai tempi della Renato Curi), e dal membro del direttivo del Comitato regionale della Lnd, Fabrizio Acciavatti. Presenti tanti volti noti del calcio abruzzese: l’ex bomber del Chieti Stefano Sgherri, gli allenatori della Renato Curi Cetteo Di Mascio, Maurizio Cialini e Francesco Prospero, il procuratore Carlo Di Renzo, il dirigente della Curi Pescara Claudio Croce e delegazioni di tutte le società pescaresi. Presente in massa il Francavilla 1927, la squadra per cui Mirko Di Pietro aveva recentemente firmato per allenare nelle giovanili: c’erano l’amico e collega Edy Farias, il dirigente Gianfranco Pesce e tutti i suoi giovani calciatori in divisa. La società giallorossa ha deposto sulla bara, ricoperta di rose rosse, una maglia ufficiale e un pallone.
Al termine della messa, celebrata dal vice parroco di Loreto, don Vincenzo Jesu, e dal parroco di Penne, don Andrea Di Michele, un lungo applauso ha salutato il feretro di Mirko Di Pietro, accompagnato dalla moglie Barbara e dal figlio Pierpaolo. «Oggi le parole ci sembrano vuote e senza significato di fronte a una morte improvvisa e inspiegabile come questa. Dobbiamo essere tutti vicini ai familiari in questo momento di lutto per condividere questo grandissimo dolore», ha detto don Vincenzo durante la funzione alla folla in lacrime.
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