«In ospedale sono sparite catenina e fede di mio padre»

10 Febbraio 2022

PESCARA. «Prima è sparita una catenina con un ciondolo a croce, poi la fede nuziale. Due oggetti di valore, non solo dal punto di vista economico ma soprattutto dal punto di vista affettivo». I due...

PESCARA. «Prima è sparita una catenina con un ciondolo a croce, poi la fede nuziale. Due oggetti di valore, non solo dal punto di vista economico ma soprattutto dal punto di vista affettivo». I due furti si sono consumati in ospedale. Ne è convinto Luciano Perilli dopo i due ricoveri del padre, in due diversi reparti, tra la fine di dicembre e la metà di gennaio. L’uomo, che aveva 84 anni, poi è morto proprio in ospedale. Non avendo ottenuto la restituzione degli oggetti preziosi del padre, Perilli si è rivolto ai carabinieri e ha sporto denuncia.
Durante il primo ricovero, dal 30 dicembre al 12 gennaio, al paziente è stata portata via la catenina con il ciondolo a croce. Un episodio spiacevole che purtroppo non è rimasto isolato. Il 14 gennaio il malato è dovuto tornare in ospedale e lì è morto il giorno dopo. Durante questa breve permanenza gli è stata portata via la fede nuziale, sostiene sempre il figlio. «Sono stati tutti cortesi, in ospedale, ma questi fatti hanno macchiato la permanenza di mio padre lì», dice. «E i furti sono un oltraggio ai ricoverati, costretti a non vedere i parenti, per via del Covid».