In paese incredulità e preoccupazione Il sindaco: serviva un segnale più forte

22 Agosto 2017

A Torre de’ Passeri si sono diffuse «incredulità e preoccupazione», dopo l’aggressione di un ventenne, in strada, all’alba di domenica. E nelle ultime ore si stanno facendo largo anche «stupore e...

A Torre de’ Passeri si sono diffuse «incredulità e preoccupazione», dopo l’aggressione di un ventenne, in strada, all’alba di domenica. E nelle ultime ore si stanno facendo largo anche «stupore e sdegno», dopo aver saputo che i due ventenni arrestati per il pestaggio sono tornati in libertà, in attesa del processo. Ci si aspettava un «segnale più forte dalla magistratura» e invece è arrivato «un segnale negativo» per cui la «percezioni di sicurezza» traballa. È il sindaco Piero Di Giulio (nella foto) a parlare, dopo aver raccolto lo sfogo di molti cittadini. E lui stesso è rimasto senza parole di fronte a quello che è successo negli ultimi giorni. «Per fortuna non c’è scappato il morto», dice Di Giulio, che ha assistito personalmente al pestaggio e si è rivolto ai carabinieri, intervenuti nel giro di poco con il personale della stazione, insieme ai colleghi dell’Arma di Popoli e dell’Aliquota radiomobile (agli ordini del tenente Tonino Marinucci). «In paese tutti dicono che i responsabili di questo episodio hanno esagerato. Lo dicono perfino i ragazzini. Hanno capito che è stato oltrepassato il limite. Ma a questo punto mi chiedo quale sia il limite, perché forse è ancora oltre», prosegue il sindaco polemicamente. Di Giulio ha sentito dire tutto, in questi due giorni. «C’è chi vuole farsi giustizia da solo, chi sostiene che i responsabili andrebbero cacciati dal paese, chi chiede al Comune di costituirsi parte civile. E poi avverto una paura, perché alcuni temono che possa accadere di nuovo». Inoltre va detto che «non ci si aspettava di vedere i due arrestati subito liberi. Ci si aspettava, invece, una misura equa e giusta rispetto al ragazzo che è stato picchiato», al di là di quelle che sono state le valutazioni del giudice. «Stando così le cose è perfino possibile che qualcuno dei bulli del paese continui nelle sue azioni, sentendosi impunito», conclude preoccupato Di Giulio. (f.bu.)