In pensione prima: chi può farlo

25 Marzo 2021

Priorità a chi svolge mestieri usuranti, le domande vanno presentate non oltre il primo maggio

L'AQUILA . I lavoratori che svolgono mestieri usuranti potranno andare in pensione anticipata. Si è aperta, infatti, una "finestra" per alcune categorie che potranno presentare domanda, entro il 1° maggio, per lasciare il lavoro, qualora raggiungano i requisiti richiesti entro il 2022. Disponibile anche quota 41 per i lavoratori che svolgono mansioni gravose, il cui elenco è stato aggiornato con l'aggiunta di quattro nuove categorie. La norma sui lavori usuranti è stata introdotta, per la prima volta, nella legge pensionistica Fornero del 2011 e integrata con le leggi di Bilancio del 2017 e del 2018.
LAVORI USURANTI. Possono andare in pensione anticipata i lavoratori impiegati in cave o miniere, che hanno svolto lavori ad alte temperature o a contatto con l'amianto, chi ha svolto mansioni in cassoni ad aria compressa e si è occupato della lavorazione del vetro cavo. Nell'incentivo rientrano anche i lavoratori che svolgono il turno di lavoro di notte, per almeno 6 ore e per almeno 64 giorni all'anno, quelli che lavorano per almeno tre ore, tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi che coprono almeno un intero anno lavorativo, e gli autisti di veicoli che abbiano una capienza non inferiore a 9 posti e che siano destinati al trasporto pubblico collettivo.
Da ultimo, può usufruirne chi svolge mansioni all’interno di catene di montaggio eseguendo per lunghi periodi la stessa attività su una parte del prodotto finale.
REQUISITI ESSENZIALI. Tali attività, per accedere alla pensione anticipata, devono essere state svolte per almeno sette anni negli ultimi dieci anni o, in alternativa, per almeno la metà della vita lavorativa complessiva.
Le domande, secondo quanto riportato sul sito dell’Inps, devono essere presentate entro il 1° maggio 2021 per tutti coloro che maturano i requisiti nel corso di tutto il 2022. L’età contributiva deve essere pari a 35 anni per tutte le categorie. Varia, invece, l’età anagrafica che, sommata ai contributi, deve raggiungere una certa quota differente a seconda del tipo di lavoro svolto. La prima richiesta viene esaminata dall'Inps che svolge gli accertamenti sul lavoro usurante. La vera e propria domanda di pensione deve essere presentata soltanto dopo, quando si riceve comunicazione di accettazione da parte dell'Istituto di previdenza. Se l'istanza viene inoltrata in ritardo e si possiedono effettivamente i requisiti, la pensione viene versata da uno a tre mesi di ritardo, in base alla data di presentazione.
RISPOSTA DELL'INPS. Arriva entro il 30 ottobre, sia in caso di accettazione che in caso di rigetto della domanda.
Nel primo caso, l’Istituto comunica da che mese inizia a essere versata la pensione, in virtù delle coperture finanziarie. Infatti, la pensione anticipata per i lavoratori che svolgono mansioni usuranti viene coperta da finanziamenti messi a disposizione di anno in anno.
LA QUOTA 41. I lavoratori con mansioni usuranti hanno a disposizione anche “quota 41”. Rientrano in questa riforma i lavoratori cosiddetti precoci, che possono accedere alla pensione a prescindere dall’età anagrafica, purché abbiano maturato 41 anni di contributi e versato il primo anno contributivo prima di aver compiuto 19 anni. Occorrono 12 mesi, versati anche in maniera discontinua. Oltre a questi requisiti, i lavoratori devono far parte di una delle seguenti categorie: lavoratori dipendenti andati in disoccupazione dopo il licenziamento, dopo una risoluzione consensuale del contratto o dopo aver presentato dimissioni per giusta causa.
Il diretto interessato deve aver smesso di percepire la disoccupazione da almeno tre mesi. Lavoratori, sia autonomi che dipendenti, che al momento della richiesta assistano da almeno sei mesi un parente di primo grado convivente che sia portatore di handicap o un parente convivente di secondo grado affetto da patologie o che abbia compiuto almeno 70 anni di età. Lavoratori per i quali venga accertata una diminuzione della capacità lavorativa di almeno il 74%. Lavoratori disoccupati, invalidi, che abbiano svolto mansioni gravose e usuranti per almeno sei anni continuativamente negli ultimi sette anni. Infine, i lavoratori che svolgono mansioni usuranti con turni notturni per almeno 64 notti all’anno. Inoltre, gruista o addetto ai macchinari di perforazione nelle costruzioni, infermiere e ostetrica, maestra di asilo nido o scuola per l’infanzia, operaio edile, operatore ecologico o addetto alla raccolta rifiuta e caregiver. Per presentare domanda di pensione precoce è necessario accedere sul portale Inps con le proprie credenziali o con l’identità digitale Spid. (m.p.)