In piazza per difendere la libertà di stampa

A Pescara la manifestazione dei giornalisti abruzzesi dopo gli attacchi da parte di esponenti M5S
PESCARA . Associazioni, rappresentanti delle istituzioni, e tanti cittadini al flash mob #giulemanidallinformazione, organizzato a Pescara dal sindacato giornalisti abruzzesi e dalla Fnsi dopo gli attacchi da parte di esponenti politici del M5S. Bandiere, cartelli per una manifestazione alla quale ha partecipato un centinaio di persone, in difesa del diritto di essere informati, di poter leggere e ascoltare voci diverse. Tra i partecipanti il presidente dell’Ordine, Stefano Pallotta, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, Luciano Lapenna, presidente di Anci Abruzzo, il consigliere regionale Mauro Febbo, l’assessore Silvio Paolucci, e ancora, Gianni Melilla e Antonio Blasioli. In prima fila Augusto De Sanctis, del Forum H2O, Luciano Di Tizio, delegato del Wwf Abruzzo, Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo, ed esponenti di Fiab-Pescarabici. Messaggi di solidarietà da Guerino Testa, e da Claudio Ferrante, di Carrozzine Determinate. «La libertà di stampa è uno dei capisaldi della Costituzione italiana, l’informazione è un bene essenziale per la democrazia e l’associazione Carrozzine Determinate non può che indignarsi profondamente di fronte all’ennesimo attacco alle libertà di una politica che dimostra ogni giorno di più arroganza e prepotenza», dice Ferrante in una nota. «Grazie a giornalisti che mai hanno strumentalizzato il tema della disabilità, l’associazione è riuscita negli anni a denunciare soprusi e gravissime discriminazioni, ingiustizie, situazioni di svantaggio sociale e problematiche nel mondo della scuola, tutte tematiche che hanno colpito persone con gravi disabilità. Non è accettabile un attacco così violento alla democrazia del nostro paese, ciò che sta accadendo è grave e pericoloso». In piazza, sottolinea il segretario della Sga, Ezio Cerasi, «abbiamo visto tante persone che ancora credono nei valori costituzionali, in difesa di quell'informazione che anche sul nostro territorio è attenta alla realtà quotidiana, che si impegna nell'approfondimento e illumina realtà sociali altrimenti dimenticate». Al termine una delegazione è stata ricevuta dal prefetto, Gerardina Basilicata. Il Comitato di redazione della Tgr Abruzzo, invece, ha espresso solidarietà alle lavoratrici del sesso, «a quante, quasi mai per scelta, quasi sempre per necessità o per un infame destino, praticano il mestiere di offrire piacere in cambio di denaro. Sentire, nel 2018, questo termine usato come un insulto da parte di chi intende proporre un nuovo e diverso modello di gestione della cosa pubblica ci inquieta e ci sconcerta». (a.bag.)

