«In piazza Primo maggio torni la Porta del mare»

25 Agosto 2018

Il Comitato del paesaggio raccoglie 220 firme per ripristinare la vecchia scultura «Restituiamo alla città la sua icona smantellata nel 1993 dopo una sola estate»

PESCARA. Nei pochi mesi in cui la Porta del mare di Franco Summa rimase in piedi a piazza Primo Maggio, nell’estate del 1993, divenne un simbolo identitario della città. Con i suoi colori forti, in contrasto con il bianco e il grigio del contesto paesaggistico circostante, riuscì a entrare nel cuore dei pescaresi che oggi, a distanza di 25 anni, ne richiedono il ritorno.
La petizione è stata lanciata qualche giorno fa dal Comitato abruzzese del paesaggio sulla piattaforma online change.org e, in pochi giorni, ha raccolto circa 220 sottoscrizioni. Il tutto all’insaputa dell’artista che, in questi mesi, sta vivendo una straordinaria riscoperta grazie alla realizzazione della vetrata artistica nel palazzo dell’Emiciclo all’Aquila “I giorni e le opere”, all’opera “Il giardino incantato”, inaugurata nel complesso residenziale Opera di Caldora immobiliare costruzioni, su progetto dell’architetto Mario Botta, e infine al restyling della piazza Caduti del mare a Borgo marino sud.
La Porta del mare, invece, fu promossa nel 1993 dall’Ente manifestazioni pescaresi, allora presieduto da Carlo Lizza. Realizzata da Summa in collaborazione con l’architetto Adina Riga e con l’ingegnere Carlo Galimberti, l’installazione fu costruita grazie al patrocinio di artigiani, commercianti e imprese dell’epoca: in un contesto internazionale difficile quale quello della guerra nei Balcani, decisero di scommettere sull’idea di un «monumento non retorico alla pace». Ma l’autorizzazione rilasciata dal Comune per l’installazione dell’opera fu temporanea, valida per la sola estate del 1993. Quando al sindaco di allora Giuseppe Ciccantelli subentrò il commissario prefettizio, infatti, fu stabilito il ripristino della situazione preesistente su piazza Primo Maggio, quindi il ritorno dello spartitraffico con al centro la scultura in lamiera e intorno il parcheggio. Oggi, con 220 firme online, un gruppo nutrito di cittadini rilancia e propone all’assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, guidato da Giovanni Di Iacovo, e al Mibac, il Ministero per i beni e le attività culturali, il ripristino della Porta del mare di Summa nella sua originaria collocazione, ossia in piazza Primo Maggio, di fronte allo specchio di mare che guarda verso la Nave di Cascella. «L’associazione chiede a tutti gli interessati di firmare la petizione per restituire alla città di Pescara una sua icona e, allo stesso tempo, un luogo della condivisione», è l’appello lanciato dal Comitato abruzzese del paesaggio.
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