In pigiama al pronto soccorso

Tanti cittadini colti da malore o crisi di panico. Allarme nelle case popolari
PESCARA. Ansia, panico, malori improvvisi. La scossa di terremoto di ieri mattina ha messo in allarme molti pescaresi che, in preda alla disperazione, si sono rivolti al 118 chiedendo un aiuto telefonico se non un intervento di soccorso a casa. E qualcuno ha deciso di andare direttamente al pronto soccorso in pigiama, per farsi controllare.
Nonostante che sia stata avvertita nitidamente, la scossa non ha provocato danni particolarmente gravi in città anche se il centralino dei vigili del fuoco ha continuato a squillare per tutto il giorno, dalla città e dalla provincia, per decine di richieste di sopralluoghi e verifiche su case, palazzi e tante chiese.
L’Ater, invece, è stata sollecitata a controllare che fosse tutto sotto controllo a Pescara, all’ottavo piano del palazzo di via Aldo Moro 132, dove i primi danni sono stati provocati dal terremoto del 2009, ma «la situazione era e resta sotto controllo», rassicura Virgilio Basile, amministratore unico dell’Ater, che annuncia una nuova ispezione dei tecnici per oggi. Sopralluoghi già eseguiti ieri, invece, in due case popolari a Torre de’ Passeri e Bolognano, ma «non si registrano situazioni di pericolo».
Lanciano un appello all’Ater gli inquilini dello stabile di via Lago di Borgiano 14, già al centro di mille polemiche per le condizioni non ottimali del palazzo. «All’esterno sono caduti calcinacci e intonaco e all’interno ci sono delle crepe» per cui la paura di continuare a vivere in questi appartamenti è altissima e ieri è stato chiesto un parere dei vigili del fuoco.Oggi prenderanno il via i sopralluoghi nelle scuole di competenza della Provincia, annuncia il presidente Antonio Di Marco che ha ricevuto segnalazione su «alcune criticità al Marconi di Penne», mentre ieri il Comune di Pescara si è concentrato sui sopralluoghi nei due cimiteri, «che saranno particolarmente frequentati in questi giorni» e ha verificato le segnalazioni arrivate su calcinacci caduti e cornicioni a rischio. Anche il Comune, assicura il vice sindaco Enzo Del Vecchio promuoverà «un piano di verifica e controllo della situazione di tutti gli edifici pubblici di nostra competenza, dalle scuole agli impianti». Palazzo di città, poi, si è detto pronto a dare il proprio «contributo per le popolazioni nuovamente colpite dal sisma».
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