«In quel parco una targa per Christopher»

La nonna del giovane: chiunque entri là dentro la vedrà, spero che possa salvare la vita a tanti ragazzi
PESCARA. Una targa in memoria Christopher Thomas Luciani nel parco Baden Powell, lo stesso giardino in cui il 16enne è stato ucciso con 25 coltellate. «Si è visto che lì è un luogo di spaccio. Chiunque entri là dentro la vedrà. Spero che possa salvare la vita a tanti suoi coetanei». Così Olga, la nonna del ragazzo, nel corso di un’intervista televisiva, rispondendo ai cronisti a proposito dell’ipotesi di posizionare una targa in memoria del nipote nel giardino dove si è consumato il delitto. A proporre la realizzazione di una targa dedicata al giovane era stato, nei giorni scorsi, il consigliere comunale Carlo Costantini, con un post sui social. E il sindaco Carlo Masci si è detto favorevole: anzi ha proposto a RfI di realizzare un percorso vita nel parco. Un’area verde per i giovani che parli di vita e non più di morte.
«Ragazzi, aprite gli occhi su chi frequentate e su cosa fate», dice ancora la nonna di Christopher, «e cercate di cambiare, siete in tempo. Cambiamo questo mondo marcio, che ormai non ha più valori. Non c’è più rispetto, non c’è più niente. È finito tutto. Sono diventati apatici, sono dei manichini, perché sono tutti uguali, dei soldatini. Metteteci un pizzico della vostra personalità, perché non siamo tutti uguali. Non è il vestito che fa il monaco».
La donna, in lacrime ricorda poi il suo rapporto con il nipote, arrivato in casa sua quando aveva tre anni e mezzo e che lei ha accudito come una madre: «Non era ancora capace di scrivere, faceva i cuoricini e me li metteva sotto al cuscino. Diceva “nonna, io morirei senza di te”».

