In quel tunnel 5 morti negli ultimi 4 anni

21 Maggio 2014

Occorre un sistema di videosorveglianza per far rispettare i limiti di velocità. Dolore anche a Rosciano

PESCARA. Il tunnel di San Silvestro è a doppio senso di circolazione: è necessario rispettare una distanza di sicurezza di 100 metri e procedere con un limite di 70 all'ora. La carreggiata non è a doppia canna e non c'è è la corsia di emergenza. La galleria ciclicamente si riempie di acqua che cola dalle pareti e forma buche e pozzanghere, e numerosi interventi di manutenzione straordinaria non sono serviti a risolvere definitivamente il problema. Il tunnel successivo, Le Piane, ha visto la chiusura per oltre due mesi per il rifacimento del manto stradale e dell'impianto di drenaggio delle acque. Quanto alla sicurezza, c'è chi auspica l'installazione di un sistema di videosorveglianza che renda perseguibili le violazioni dei limiti di velocità e del sorpasso. Accade spesso, inoltre, che le valvole dell'areazione delle gallerie smettano di funzionare, o che comunque non funzionino tutte. Questo ha costretto in passato la chiusura del tratto stradale da parte degli addetti a causa della condensa che veniva a formarsi, che riduceva al minimo la possibilità. Negli ultimi quattro anni, cinque persone hanno perso la vita nei tunnel della variante Anas a causa di incidenti stradali, altri incidenti hanno avuto conseguenze meno gravi. Cordoglio anche a Rosciano, dove Pellegrini viveveva con la compagna e la bimba di pochi mesi. (pa.to.)

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