In Rianimazione il padre picchiato

Peggiorano le condizioni di Alberto Settembrini ricoverato a Pescara
TOCCO DA CASAURIA. È stato trasferito nel reparto di Rianimazione Alberto Settembrini, il 65enne di Tocco da Casauria che la mattina del 1° febbraio venne pestato a sangue dal figlio Luca di 27 anni, che poi si barricò in casa minacciando di ucciderlo.
L’uomo venerdì, dopo ore di trattative tra il figlio e i carabinieri che avevano circondato la casa, era stato ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Pescara in prognosi riservata a causa di una brutta emorragia cerebrale. Il figlio infatti gli aveva procurato fratture alle gambe, al setto nasale, al viso e al torace. Un quadro clinico che è andato peggiorando e ora l’uomo è in osservazione in Rianimazione. Il figlio continua invece la terapia cui si è sottoposto volontariamente dopo aver accettato la resa. A convincere Luca Settembrini dal desistere dall’uccidere il padre è stato un maresciallo negoziatore dei carabinieri, che dopo 5 ore di colloquio lo ha convinto a farsi aiutare. La procura non ha ancora deciso come procedere nei confronti del giovane, che ha evidenti problemi di equilibrio, ma il peggioramento delle condizioni del padre potrebbe spingere il magistrato a indagarlo per lesioni gravissime se non per tentato omicidio.

