In smart working fino al 31 agosto

14 Maggio 2022

Proroga per i lavoratori delle aziende private. Nuove regole anche per i fragili

PESCARA. Smart working prorogato dal 30 giugno al 31 agosto 2022, ma solo per i lavoratori impiegati nel privato. I dipendenti della pubblica amministrazione, invece, non potranno far ricorso al telelavoro, con la sua forma semplificata, ma dovranno recarsi obbligatoriamente in ufficio.
Fino alla fine dell'anno le imprese potranno evitare di sottoscrivere gli accordi individuali, generalmente richiesti dalla normativa in vigore, per autorizzare il lavoro da casa.
Il Governo, nei giorni scorsi, ha dato l’ok anche alla proroga, fino al 30 giugno, all'applicazione dello Smart working per tutti i lavoratori fragili, sia per il settore pubblico che privato. Le modalità di comunicazione semplificata dello smart working per i lavoratori del settore privato sono state estese fino alla fine di agosto.
Fino al termine del mese di luglio, potranno godere del lavoro agile tutti i dipendenti del settore privato che hanno figli di età non superiore ai 14 anni, ma solo se l’altro genitore è un lavoratore e se la mansione può essere svolta anche a distanza. Per quanto riguarda i lavoratori fragili, fino al 30 giugno, qualora non potessero svolgere la propria attività da remoto, potranno ugualmente procedere ad assentarsi dal posto fisico di lavoro: questo lasso di tempo verrà equiparato ad un ricovero di tipo ospedaliero.
Tra le novità in arrivo anche la proroga del rimborso a tutti i datori di lavoro del settore privato i cui dipendenti, considerati i lavoratori fragili, si dovranno assentare dalla propria attività non potendo operare in smart working e non avendo diritto all'assicurazione economica di malattia versata dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale.
Come per lo scorso biennio, il rimborso forfettario mensile per i datori di lavoro sarà di 600 e verrà corrisposto su presentazione di apposita domanda da parte dello stesso datore di lavoro. Fino al 30 giugno prossimo è stato anche esteso il diritto allo smart working a tutti i genitori che lavorano come dipendenti privati e hanno un figlio con una grave disabilità o con bisogni educativi speciali a carico.
In particolare, questa tutela è stata introdotta dalla conversione del decreto del 9 marzo e con precedente scadenza fissata per il termine dello Stato di emergenza. La proroga a tale scadenza verrà applicata attraverso alcune modalità semplificate, ovvero, anche senza un accordo di tipo individuale tra la stessa azienda e il lavoratore. Anche in questo caso lo smart working potrà essere utilizzato qualora l'altro genitore del nucleo familiare non lavori e a patto che l'attività del richiedente risulti essere pienamente compatibile con lo svolgimento delle mansioni in modalità agile.
Lo smart working ha oggettivamente subìto un notevole incremento anche in Abruzzo, nella sua applicazione da due anni e mezzo, in concomitanza con l'esplosione della pandemia da Covid 19. Una modalità di lavoro richiesta dalla stragrande maggioranza dei lavoratori che hanno la possibilità di lavorare in maniera agile e che, stando ai numeri dell'ultimo biennio, potendo scegliere preferiscono lavorare da casa. (m.p.)