In strada con i cittadini: «Cerchiamo il piromane, non cediamo alla paura»

Cronista del “Centro” alle ronde nella notte in via Caduti per servizio Il racconto dei residenti: abbiamo visto un giovane fuggire di corsa
PESCARA. Hanno paura di un altro incendio nel cuore della notte: «E se stavolta non ce ne accorgessimo? E se non facessimo in tempo a scappare lungo le scale? E se succedesse qualcosa ai nostri figli?». Sono queste le domande senza risposta che si fanno i residenti di Fontanelle mentre pattugliano le strade, a partire da via Caduti per servizio, alla ricerca del piromane che da due settimane sta seminando il panico nel quartiere: auto e moto bruciate, cassonetti dell’immondizia dati alle fiamme, un incendio all’alba sulle scale di una palazzina tra gli appartamenti delle famiglie. Hanno paura i residenti di Fontanelle ma è la paura che arma il coraggio per scendere in strada nella notte, perlustrare gli angoli bui e scacciare via chi si diverte a creare il panico.
I controlli fai-da-te iniziano alle 21.30 e vanno avanti, a turno, fino alle 6 quando la luce del giorno sposta alla successiva serata l’ansia di ritrovarsi al centro di un pericolo da scampare. I cittadini, una trentina di persone, dicono: «Facciamo le ronde». Il consigliere regionale Domenico Pettinari – uno che da queste parti lo conoscono da oltre dieci anni quando organizzò una fiaccolata fin sotto casa degli spacciatori per chiedere più controlli – li chiama «punti mobili di osservazione del quartiere». Ma, cambiando le parole, il significato non cambia: un passo dietro l’altro per riprendersi Fontanelle, dal palazzo con il maxi murales di Millo dedicato ai sogni in su. I residenti non sono i soli a dare la caccia al piromane: dopo una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo ha dato l’ordine di pattugliare le strade e le auto di carabinieri e polizia si rincorrono.
Tracciare un collegamento tra i roghi, per adesso, sembra un rompicapo: non ci sono legami tra gli incendi che hanno colpito soprattutto persone senza macchia. Ma allora chi è l’incubo del quartiere? C’è chi pensa alla mano di un folle e chi sospetta che dietro ai roghi ci sia un mandante che vuole destabilizzare Fontanelle. I residenti raccontano che il piromane potrebbe essere «un giovane vestito di nero e con il cappuccio in testa». Uno capace di correre forte e veloce e far perdere le sue tracce facendosi largo tra le canne della vegetazione selvaggia che cresce tra le palazzine popolari e la chiesa di San Pietro: «Stavamo perlustrando la zona e abbiamo visto la sagoma di una persona scappare e scomparire nel buio», raccontano i cittadini. Ci hanno provato a prenderlo, insieme alle forze dell’ordine, ma non ci sono riusciti.
Lo cercano tutti. Anche i rom del quartiere: «Speriamo che prima di noi lo trovino i carabinieri, la polizia o la finanza», dicono sotto le palazzine, «altrimenti nei guai ci finiremmo noi. Qui, vogliamo dormire tutti sonni tranquilli».
Due settimane di fuoco, almeno 8 incendi: «Ogni due o tre giorni succede qualcosa», dice una residente passando in rassegna gli ultimi incendi. Uno è stato appiccato a un cumulo di mobili sul pianerottolo della palazzina al numero 49: dopo due notti fuori e i lavori di ripristino già fatti, le trenta famiglie residenti sono rientrate a casa. «L’altra notte qualcuno ha rotto la serratura del nostro portone», racconta un inquilino mostrando i danni al civico 39, proprio accanto alla sede dell’associazione Insieme per Fontanelle che si batte per una rinascita della zona, «forse qualcuno voleva entrare anche nel nostro palazzo».
«Pettina’, Pettina’», così lo chiamano i rom: «Questa manifestazione», spiega il candidato sindaco, «serve principalmente per ribadire con forza la nostra richiesta alle istituzioni che consiste in una unità fissa delle forze dell’ordine che possa garantire un servizio h24 anche con l’ausilio dell’operazione strade sicure e il potenziamento del sistema di video sorveglianza». In strada anche la consigliera M5S Erika Alessandrini che raccoglie le proteste degli inquilini delle case popolari: «Chiederò un consiglio comunale straordinario da svolgere proprio in via Caduti per servizio. Queste persone hanno bisogno di risposte e subito».

