In tre sventrano il Postamat e scappano con 30mila euro
Colpo a Santa Teresa di Spoltore alle tre e mezza di notte. I banditi con i volti coperti hanno oscurato la telecamera con una bomboletta di spray nero. Poco dopo, furto fotocopia a Manoppello
SPOLTORE. Sono arrivati davanti alle Poste di Santa Teresa di Spoltore, in via Gran Sasso, con il volto coperto e una bomboletta di spray nero. L’obiettivo era quello si svuotare il Postamat e ci sono riusciti: 30mila euro il bottino dei tre banditi che con quella bomboletta spray alle tre e mezza di ieri mattina hanno oscurato completamente l’unica telecamera del sistema di videosrveglianza puntata sul bancomat e poi, prendendosi tutto il tempo necessario, complice l’allarme che non ha suonato, hanno smontato e svuotato la cassa automatica.
Del colpo, del tutto simile a quello avvenuto poco dopo a Manoppello ai danni del Monte dei Paschi di Siena si è accorta poche ore dopo, intorno alle sette, una persona che doveva fare un prelievo e che ha trovato il bancomat sventrato. Immediata la chiamata al 112 e l’arrivo dei carabinieri di Spoltore, diretti dal comandante Silvio Tomassini e coordinati dal tenente Antonio Di Dalmazi della compagnia di Pescara.
Da una prima ricostruzione, i ladri, tre secondo l’unico fotogramma registrato dalla telecamera prima di essere oscurata, hanno prima smontato il pannello superiore delle tastiere e poi, con arnesi o quant’altro, forse la fiamma ossidrica come a Manoppello, sono riusciti ad arrivare ai cassetti delle banconote. In particolare. il cassetto delle banconote da 50 euro è stato quasi del tutto svuotato, mentre non sono riusciti a portare via il contenuto del cassetto da 20 euro, lasciando alla fine circa ventimila dei 50mila euro contenuti nel bancomat.
Decisive, ai fini delle indagini, potrebbero rivelarsi le immagini registrate da altre telecamere sparse lungo via Gran Sasso, nei dintorni delle Poste prese di mira. Ma per gli investigatori potrebbe essere decisiva la comparazione delle immagini, ben visibili, registrate durante il colpo fotocopia messo a segno a Manoppello poco dopo. Tutto da chiarire anche il motivo per cui non ha suonato l’allarme del Postamat collegato alla centrale e che, fiunzionando, avrebbe quasi certamente mandato all’aria il colpo. (s.d.l.)
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