«In un anno circa ottocento furti nelle case»

22 Agosto 2015

Francavilla, Leonzio (Noi con Salvini): attività criminosa in aumento ma non viene sempre denunciata

FRANCAVILLA. Comune, prefettura e associazioni di volontariato, uniti per far fronte alla criminalità con il Patto per la sicurezza urbana integrata e partecipata. Arriva da Andrea Leonzio, coordinatore territoriale del movimento Noi con Salvini, la proposta di stipulare un accordo fra le istituzioni e la società civile per favorire una collaborazione e garantire la sicurezza in città.

«A Francavilla, la crescita della domanda di sicurezza, sebbene con le necessarie differenze da luogo a luogo, sta assumendo una particolare rilevanza soprattutto a seguito dell’incremento dei furti negli appartamento, un fenomeno molto sentito dalla popolazione» afferma Leonzio. «Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un incremento complessivo di queste attività criminose, anche se non tutti i casi vengono regolarmente denunciati alle autorità istituzionali di sicurezza pubblica. La media dei furti denunciati è abbastanza consistente rispetto alla popolazione: circa 800 all’anno. La situazione appare ancora più preoccupante durante il periodo estivo, e soprattutto in considerazione del dimezzamento del personale di sicurezza» prosegue il coordinatore, «con particolare riferimento all’Arma dei carabinieri che ha subito un ridimensionamento da 30 a 15 unità, con l’aumento inevitabile della fascia di età del personale in servizio. Non è sufficiente la piena disponibilità delle forze dei carabinieri a prestare servizio oltre l’ordinario orario di lavoro».

Una soluzione, secondo Leonzio, potrebbe essere quella del Patto, già adottato in altre realtà. «Il patto per la sicurezza rappresenta un nuovo modello operativo capace di favorire la collaborazione tra le diverse istituzioni, secondo le rispettive competenze, con la definizione condivisa di linee sinergiche di azione. La prefettura e l’amministrazione comunale, dovrebbero impegnarsi di più nelle attività di controllo del territorio» continua Leonzio.«È di fondamentale importanza porre le condizioni per rendere operative le attività del poliziotto, del carabiniere e del vigile di quartiere. Il Comune dovrebbe implementare la prevenzione sociale, con la dislocazione di telecamere, potenziamento dell’illuminazione pubblica, recupero e risanamento delle aree urbane degradate, controllo del commercio ambulante, degli esercizi pubblici e dei mercati», mentre «le associazioni di volontariato potrebbero svolgere servizi di sussidiarietà come la vigilanza nei giardini pubblici, attività commerciali e insediamenti abitativi in zone interessate da eventi criminosi. Il potere di vigilanza è da intendersi esclusivamente come potere in capo ai volontari di osservare e, se del caso, comunicare alle competenti autorità, fenomeni di illegalità o situazioni di potenziale degrado sociale» sottolinea Leonzio. «Sarebbe opportuna e utile anche la creazione di un osservatorio sulla sicurezza urbana». (g.g.)

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