In un bunker le schede dall’estero

4 Dicembre 2016

I plichi elettorali a Castelnuovo di Porto. Sezioni nelle zone del sisma

ROMA. Il primo “plico elettorale” contenente le schede di chi ha votato all’estero è stato recapitato a Fiumicino con un volo di linea da Dublino, il secondo da Londra. Allo scalo internazionale della Capitale sabato è stato un via vai di “plichi elettorali” sbarcati da aerei provenienti dai quattro angoli della Terra. Sono quasi 4 milioni, l’8% del corpo elettorale, i connazionali che vivono oltre frontiera e che hanno già votato per il referendum costituzionale. Il primo seggio a chiudere, in ragione del fuso, è stato a Wellington in Nuova Zelanda, l’ultimo a Vancouver in Canada.

Per proteggere le loro schede e garantirle dal sospetto di brogli, è stata messa in piedi una macchina organizzativa imponente. Accompagnati da funzionari del ministero degli Esteri, i “plichi elettorali” una volta in Italia sono stati affidati alla Guardia di Finanza e custoditi al Terminal 5 di Fiumicino (riservato ai voli sensibili), infine sono stati trasferiti in un capannone a Castelnuovo di Porto, una ventina di chilometri da Roma, trasformato in un bunker. La procedura prevede che dalle 15 di oggi i plichi vengano aperti e le schede inserite nelle urne. Solo alle 23, in concomitanza con la chiusura delle votazioni, inizierà lo spoglio che si concluderà alle 14 di domani.

Tutto pronto, intanto, nei 61.551 seggi che apriranno questa mattina in 7.998 comuni. Si potrà votare dalle 7 fino alle 23. Macchina organizzativa ancora con qualche difficoltà nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto. Seggi sono stati allestiti in container, palestre, tensostrutture, nelle poche scuole rimaste agibili, perfino nei monasteri. Entro il 29 novembre gli sfollati potevano chiedere di votare nelle località dove sono ospitati. È stato un super lavoro per le amministrazioni locali delle zone colpite dal sisma del 24 agosto e del 30 ottobre. Nessun seggio, ad esempio, ad Arquata del Tronto i cui abitanti sono sparpagliati nei Comuni costieri. A Pieve Torina, invece, si voterà in una casetta di legno nel villaggio sportivo, mentre a Camerino le sezioni sono state accorpate in un unico seggio allestito in una scuola. A Norcia ci saranno solo 4 seggi sotto un capannone, invece gli elettori di Cascia dovranno andare a Roccaporena. Tra i seggi che suscitano curiosità c’è quello di Onzo, comune di 8 km quadrati e 219 abitanti in provincia di Savona.

Non solo è ornato da una installazione del celebre artista tedesco Rainer Kriester, ma tutte le persone addette alle operazioni di voto (presidente, segretario e scrutatori) sono donne. Quanto al corpo elettorale, il comune con quello meno numeroso è quello di Moncenisio, in provincia di Torino, con 29 elettori; quello con più elettori è invece Roma (2.092.633).

©RIPRODUZIONE RISERVATA