In vendita case e terreni per 10 milioni

Per fare cassa l’amministrazione Alessandrini vuole disfarsi di 85 beni. C’è anche l’ex Ferrhotel nel degrado: vale 5,3 milioni
PESCARA. Se qualcuno volesse comprarlo al prezzo di 5,3 milioni di euro nonostante il suo «pessimo stato di conservazione» i conti del Comune tornerebbero a segnare più, anzi avanzerebbe addirittura poco più di un milione di euro. Tra le 85 proprietà che l’amministrazione Alessandrini mette in vendita per «razionalizzare» l’economia malmessa del Comune spicca l’ex Ferrhotel, il fabbricato in disuso che domina corso Vittorio Emanuele con il suo degrado. Facciata scolorita, finestre sbarrate e cemento che cade a pezzi: quasi duemila metri quadrati al centro della città, l’edificio che ha ospitato l’albergo dei ferrovieri è il pezzo pregiato di cui il sindaco Pd Marco Alessandrini vuole disfarsi per fare cassa. Con un obiettivo dichiarato: «Soddisfare esigenze di miglioramento dei conti pubblici, di riduzione o, comunque, contenimento dell’indebitamento, per la ricerca di nuove fonti di proventi destinabili a finanziamento degli investimenti». Anche la passata amministrazione, quella dell’ex sindaco di Forza Italia Luigi Albore Mascia, aveva inserito il Ferrhotel nel piano delle alienazioni dandogli un valore di 4,8 milioni di euro salvo poi fare marcia indietro cancellando l’immobile dalla lista dei beni da vendere. Adesso, con il centrosinistra in Comune, l’immobile torna tra le proprietà da dismettere ma con una quotazione aumentata di 500 mila euro.
Conti in rosso e debiti. La scelta dell’amministrazione di vendere gli immobili comunali è quasi obbligata: il primo agosto scorso, ricorda la delibera di giunta 591, «è stato approvato il rendiconto 2013 con un disavanzo di gestione di 4.285.425,23 euro». Conti in rosso tanto che, sottolinea ancora la delibera, «l’11 luglio scorso, dopo altre note di pari tenore, il collegio dei revisori ha evidenziato l’utilizzo di “ingenti risorse vincolate a investimenti per il pagamento di spese correnti mai reintegrate”».
Dieci milioni di beni. Il totale delle proprietà in vendita supera i 10 milioni di euro: 10.684.087,99 euro. Nell’elenco, insieme al Ferrhotel che incide per la metà, figurano anche appartamenti e uffici ma soprattutto una lunga lista di fazzoletti di terreno, dalle scarpate alle cunette fino a zone abbandonate che quasi sicuramente nessuno comprerà.
Terreni agricoli e fossi. Addirittura, il Comune vuole vendere, per 620 euro, un’area di appena 4 metri quadrati, in via da denominare 392, «derivante da cessione ricadente fuori dall’allineamento stradale». In vendita anche lotti di terreni «incolti», una striscia di 28 metri quadrati in via Anelli «in stato di abbandono» a 30.800 euro, un terreno agricolo a Loreto Aprutino di 52 metri quadrati a 40 mila euro.
Uffici e locali nuovi. Ma nel piano delle alienazioni ci sono anche locali nuovi vicino al mare, in viale Kennedy (130 mila euro per 43 metri quadrati e in viale Primo Vere (182 mila per 97 metri quadrati o 578 mila per 263 metri quadrati), o a Porta Nuova. Il Comune vuole vendere un fabbricato, in via San Marco, costruito come alloggio del custode del campo San Marco ma, dice la delibera, «mai utilizzato per tale finalità»: la quotazione è di 200 mila euro per 153 metri quadrati. Tra le proprietà c’è anche siti edificabili, in via Nazario Sauro, via Scarfoglio, via Volta e via Lago di Turano.
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