In vendita il carcere incompiuto da 25 anni

Penne, nuovo tentativo del Comune per cedere il sito abbandonato con le enormi mura perimetrali
PENNE. Il Comune di Penne ha deciso di mettere in vendita, con una trattativa privata, assieme ad altri cinque beni di proprietà, l'area dell'ex carcere in contrada Pluviano. Costato oltre un miliardo delle vecchie lire, abbandonato da oltre 25 anni, il sito si trova in prossimità dell' dell'Oasi naturale del Wwf, sulle colline di San Pietro.
Nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto essere un carcere mandamentale, ma le inadempienze, il fallimento delle imprese, le inefficienze amministrative e le modifiche legislative, hanno partorito nel tempo l'ennesima cattedrale nel deserto, oggi rimasta esclusivamente uno scheletro in cemento armato. Un macigno sul groppone delle amministrazioni comunali che, a più riprese, hanno pensato di disfarsene.
Diverse sono state anche le ipotesi di riconversione che sono state avanzate nel corso degli anni dalla politica locale, ma nessuna ha prodotto iniziative concrete. Si è discusso di realizzare nel sito abbandonato una scuola di alpinismo, con la realizzazione di falesie artificiali, oppure di utilizzare l'area per farvi un impianto fotovoltaico.
Oggi, l'amministrazione del sindaco Rocco D'Alfonso, a sei mesi dalle prossime elezioni comunali, chiede 294mila 464 euro per disfarsi dello scheletro di quello che sarebbe dovuto diventare un carcere. Certo è che l’opera pubblica, oltre a entrare di prepotenza nel novero delle grandi incompiute del capoluogo vestino, assieme alla strada fantasma Mare-Monti e alle terme dell'Acquaventina, rappresenta l'ennesimo spreco di denaro.
A far saltare i diversi tentativi di vendita del carcere è anche il difficile riutilizzo dell'area da parte dei privati e l'elevato costo per l'abbattimento delle mura perimetrali. Oltre all'incompiuta del carcere, a contrada Pluviano, sono finite nell'elenco dei beni in dismissione a trattativa privata anche l'ex scuola elementare San Panfilo in via Mario de’ Fiori, libera e fatiscente, valutata 153mila 576 euro; l'ex scuola di contrada Baricelle, un edificio in un buono stato di conservazione, utilizzato dalla parrocchia di San Giuseppe, valore 307mila 540 euro; la scuola in località Collalto, con vista sul lago ma in pessime condizioni, messa in vendita al prezzo di 133mila 941 euro. Un altro pezzo importante che l'amministrazione D'Alfonso sta cercando di vendere è la porzione del palazzo del patriota Clemente De Caesaris, donato dagli eredi all'istituto per il Risorgimento italiano di Roma, poi riconsegnato al Comune dalla stessa istituzione. Oggi è quasi un rudere, ma la posizione centrale e l'indubbia valenza storica ne fanno ancora un bene appetibile, valore 120mila 528 euro.
Francesco Bellante
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