In via Cavour un’altra vittima due anni fa
SAN GIOVANNI. Non è la prima volta che si verifica un incidente mortale nella centrale via Cavour, a Sambuceto. La strada ha mietuto un’altra vittima a febbraio di due anni fa. Un pensionato di 63...
SAN GIOVANNI. Non è la prima volta che si verifica un incidente mortale nella centrale via Cavour, a Sambuceto. La strada ha mietuto un’altra vittima a febbraio di due anni fa.
Un pensionato di 63 anni, Sergio D'Armi, che prestava servizio come nonno vigile davanti alla scuola di largo Wojtyla fu travolto da un'auto mentre attraversava via Cavour all'altezza della galleria Wojtyla. L’uomo fu investito sulle strisce pedonali da un'auto che lo scaraventò sulla corsia opposta, dove lo prese in pieno un’altra macchina.
Una strada lunga e diritta via Cavour, dove tranne che nelle ore di punta, quando si formano code in corrispondenza dei semafori, c’è la tendenza ad accelerare. Il report di un monitoraggio realizzato da una società per conto del Comune nel secondo semestre 2014 evidenziò che la direttrice viaria da Dragonara (San Giovanni Teatino) a viaTirino (Pescara), di cui fa parte via Cavour, è percorsa ogni giorno da circa 15mila mezzi. La percentuale dei trasgressori del limite di 50 km orari si attesta al 68,84 per cento. Nei giorni del monitoraggio furono rilevate anche velocità superiori ai 120 km, con punte fino a 160. Idem sulla parallela Tiburtina. (g.d.l.)

