In zona rossa sono vietate le visite a parenti e amici

La novità del Dpcm. Niente spostamenti tra le regioni fino al 27 marzo
Niente visite a parenti ed amici e blocco dei trasferimenti verso le abitazioni private, in zona rossa. Prorogato al 27 marzo prossimo il divieto di spostamenti tra regioni, anche classificate gialle. Resta consentito raggiungere le seconde case situate fuori dai confini regionali. Il Consiglio dei ministri, che si è riunito ieri, ha approvato il decreto legge con le nuove misure per il contenimento della pandemia. In metà Abruzzo, nello specifico le province di Pescara e Chieti, attualmente zona rossa, non sarà possibile muoversi se non per motivi di lavoro, salute o reale necessità. Nelle province dell'Aquila e di Teramo, che sono in zona arancione, permane la possibilità di spostarsi una sola volta al giorno, al massimo in due con figli minori di 14 anni, verso un’altra abitazione privata abitata, in un orario compreso tra le 5 e le 22, quando scatta il coprifuoco. I nuovi divieti sono già operativi. Ecco le Faq del Governo sulle regole a cui attenersi per gli spostamenti.
ZONA ROSSA
È consentito andare a trovare amici o parenti?
Con il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri in area rossa sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, anche verso un’altra regione. E' sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Non è più consentito, spostarsi tra le 5 e le 22, verso un' abitazione privata situata nello stesso comune.
Io e il mio coniuge o partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro o per altri motivi. Sarà possibile per me raggiungerlo?
Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.
Visto il divieto di spostarsi tra Regioni, se lavoro in una Regione e sono residente in un’altra e il mio coniuge o partner lavora in una terza Regione, potrà raggiungermi nella mia città di residenza?
Nel caso in questione, il coniuge o partner potrà spostarsi per raggiungere il primo soltanto se ha la residenza o il domicilio nel comune di destinazione o se in quel comune c’è l’abitazione solitamente utilizzata dalla coppia.
È possibile fare rientro nella cosiddetta “seconda casa”?
Se sì, ci sono dei limiti? Le disposizioni in vigore consentono di fare "rientro" alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette seconde case. Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al rientro, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un'altra regione e anche da o verso le zone arancione o rossa, solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto legge 14 gennaio 2021.
Gli spostamenti devono essere giustificati in qualche modo?
È necessario produrre un’autodichiarazione? Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo, per esempio, adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.
Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro comune o regione e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò continuare a farlo?
Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è consentito anche tra Comuni e Regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso Comune o Regione. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria.
Sono separato o divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni anche in altra Regione o provincia? Posso recarmi all’estero per questi motivi?
Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o, comunque, presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra regioni e tra aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario.
Devo effettuare uno spostamento giustificato dai motivi previsti da decreto, ma non avendo la possibilità di disporre ovvero di condurre un mezzo privato, posso farmi accompagnare da qualcun altro?
Sì. Nel caso in cui non si disponga di un mezzo privato ovvero non si abbia la patente di guida o non si sia autosufficienti o si abbia un altro impedimento, è consentito farsi accompagnare da un familiare (preferibilmente convivente) o una persona incaricata di tale trasporto da e verso la propria abitazione.
ZONA ARANCIONE
Se si va a casa di parenti o amici, nel rispetto dei limiti e degli orari previsti dalla normativa, si deve comunque rispettare il cosiddetto coprifuoco?
Il rientro a casa dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5 e le 22, indipendentemente dal fatto che il giorno sia feriale o festivo.
È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro?
È possibile ma fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da COVID-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore.
Posso fare la spesa in un comune diverso da quello in cui abito?
Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.
Cosa significa comprovate esigenze lavorative? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le comprovate esigenze lavorative?
È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Comprovate significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione.
È possibile spostarsi tra regioni per fare un atto pubblico notarile di compravendita?
Sì, è configurabile come spostamento per ragioni di necessità se l’immobile, ad esempio, si trova in una regione diversa da quella in cui si vive.
Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto?
Sì, dalle 5 alle 22.
Posso uscire con il mio animale da compagnia?
Sì, per le sue esigenze fisiologiche, mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone.
Posso utilizzare la bicicletta?
È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro e per svolgere attività sportiva, con distanziamento di 2 metri.

