Inaugurato il Parco dello sport: è il terzo più grande della città

Cerimonia con sindaco, assessori e consiglieri. Presente anche l’ex primo cittadino Alessandrini Oltre 8mila metri quadrati di verde, campi sportivi e un mini anfiteatro a due passi dalla stazione
PESCARA. Il Parco dello sport di via Rigopiano, ossia la terza area verde più grande della città dopo la Pineta dannunziana e l’ex Di Cocco, è finalmente a disposizione dei pescaresi. È stato aperto ieri dopo un’attesa di oltre dieci anni, da quando l’amministrazione comunale acquistò l’area, una volta del Monopolio di Stato, dalla società Fintecna per poi cederla al Provveditorato delle opere pubbliche per la realizzazione del nuovo comando provinciale dei carabinieri. Un’ opera mai avviata.
Questo spiega la presenza ieri mattina alla cerimonia di inaugurazione del sindaco Carlo Masci e del suo predecessore, Marco Alessandrini. Niente invito invece per l’ex primo cittadino e ora senatore Luciano D’Alfonso, che diede il via alla maxi operazione dell’ex Monopolio di Stato. E nemmeno per l’attuale consigliere regionale Antonio Blasioli, che durante il suo incarico di assessore comunale seguì in prima persona le trattative per la realizzazione del parco. Un sogno che aveva coltivato sin da quando era stato segretario della sezione Grimau del Pd. È stato Masci, con un gesto di fair play istituzionale, ad invitare l’ex sindaco di centrosinistra Alessandrini all’inaugurazione, perché i lavori erano cominciati durante la sua amministrazione. Alla cerimonia erano presenti anche il vice sindaco e assessore al verde Gianni Santilli, che ha portato a termine l’opera, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, l’assessore ai lavori pubblici, nonché ex sindaco Luigi Albore Mascia, i suoi colleghi al commercio e allo sport Alfredo Cremonese e Patrizia Martelli, il consigliere regionale Vincenzo D’Incecco, alcuni consiglieri comunali e qualche cittadino. Una cerimonia sobria, con mascherine e rispettando le distanze.
LA NUOVA AREA VERDE. Si tratta del 63esimo parco della città, ma è uno dei più grandi. Circa 8.500 metri quadrati, di cui 7.600 destinati a verde. All’interno un piccolo anfiteatro per gli spettacoli estivi, un’area per lo sgambettamento dei cani, un campo di calcetto/pallavolo/pallacanestro, che verrà affittato a pagamento dal privato che gestirà l’intera area verde. In proposito, il bando per la ricerca di un gestore scadrà a fine mese. E poi uno spogliatoio, un chiosco, alcuni percorsi vita, panchine ovunque, tre ingressi e illuminazione a led che il vice sindaco Santilli ha provveduto a far installare prima dell’apertura, perché nel progetto iniziale non era prevista. In questo modo l’area verde sarà sempre illuminata la notte. Il parco rimarrà aperto dalle 7 alle 21 nel periodo estivo, in inverno l’orario sarà probabilmente più breve.
PROGETTO COMPLETATO. Ci sono voluti tanti anni per portare a termine il progetto, dal costo di 300mila euro, di cui 150mila finanziati dal Coni, che si è rivelato in più occasioni complicato da realizzare. Il parco, in realtà, era pronto da alcuni mesi, ma l’emergenza Covid ha fatto slittare l’apertura. «Avremmo voluto inaugurare il parco a marzo, nella giornata di inizio primavera», ha detto Masci, «ma le note vicende legate all’epidemia ci hanno impedito di farlo. Credo che questo meraviglioso luogo possa essere un simbolo di un nuovo inizio per la comunità. È un’opera subito disponibile, abbiamo portato a termine un iter progettuale avviato dalla precedente amministrazione». «Lo abbiamo completato a tempo di record», ha aggiunto Santilli, «sarebbe stato un peccato non mettere a disposizione il parco in estate». Grande soddisfazione è stata espressa anche da Alessandrini. «Realizzare un nuovo parco», ha commentato, «è un risultato che dà senso all’impegno a favore della cosa pubblica e ripaga delle fatiche quotidiane necessarie, affinché le idee si trasformino in opere visibili».
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