Inca, l’aquila che non ha confini

12 Gennaio 2020

Oggi su Rete 8 (ore 13.20) Mezz’ora senza rete con immagini eccezionali del volo

CHIETI. Volare insieme a un’aquila sulle montagne abruzzesi, i luoghi più belli della nostra regione, è un’emozione indescrivibile. Inca, l’aquila che non ha confini, ce la farà vivere oggi durante la trasmissione “Mezz’ora senza rete” che andrà in onda dalle 13.20 alle 13.50 su Rete8, prima del tg, con replica questa sera alle 22.30. Condotta dal giornalista del Centro, Lorenzo Colantonio, e con la regia di Antonio D’Ottavio, la puntata di oggi si intitola appunto “Oltre i confini”. E a far vivere ai telespettatori momenti suggestivi sarà l’aquila che, qualche settimana fa, è finita, suo malgrado, al centro di una polemica per il divieto di volare su Rocca Calascio. Ma Inca vola anche oltre le polemiche. Sarà il falconiere, Giovanni Granati, a svelarci le sue caratteristiche: un rapace che vanta un’apertura alare superiore ai 2 metri e 40 centimetri ed ha una vista da record. Vola ovunque Inca, diventata un simbolo delle nostre montagne. Ma vola anche oltreoceano, in senso figurato, perché Granati tra pochissimi giorni partirà alla volta della California dove con immagini bellissime racconterà la nostra regione. «Tra poco sarò a Santa Barbara per presentare il film Overland falconry di cui sono uno dei tre protagonisti. Con il mio Abruzzo, la mia terra, le rocche e le fortezze, cercherò di far innamorare il pubblico americano in primis e poi quello internazionale, della nostra terra», così dice Granati, appassionato di animale. Ne ha trenta, tra falchi, lupi, gufi e persino furetti. Oltre ad Inca che ha 9 anni e artigli potenti come quelli di un orso Grizzly. Le riprese di D’Ottavio, arricchite da immagini affascinanti di Icaro Droni che ringraziamo, sono state fatte in uno dei luoghi più belli del Teramano che diventerà il palcoscenico del primo festival abruzzese delle aquile, il cui scopo sarà quello di aiutare una Onlus che assiste le vittime di violenze. Ma per ora Granati non svela questo posto in quota dove Inca ha potuto veleggiare sulle correnti d’aria. Ed è stato naturale trovare un legame con L’Aquila, la città che sta rinascendo per tornare a volare alto come Inca. (u.c.)