Incarico per il Prg, è scontro Pd e M5S: sprecati 80mila euro

11 Marzo 2023

L’opposizione accusa: «Il Piano regolatore pagato e mai consegnato, non potrà entrare in vigore» Il sindaco replica: «Il progetto sarà integrato dopo la fusione con Pescara e Spoltore, tutto in regola»

MONTESILVANO. Un piano regolatore pagato, non ancora consegnato e, soprattutto, che non potrà essere introdotto per via della fusione con i Comuni di Pescara e Spoltore. È questa la denuncia che arriva dai gruppi consiliari di minoranza, Pd e M5S che ancora una volta tornano ad affrontare il tema del Prg, parlando questa volta di presunto danno erariale. «Da tempo solleviamo perplessità in merito all’incarico relativo alla redazione del nuovo piano regolatore di Montesilvano», spiega la consigliera Romina Di Costanzo anche a nome dei colleghi dem Antonio Saccone e Enzo Fidanza del Pd e dei pentastellati Gabriele Straccini e Giovanni Bucci. «Innanzitutto da un punto di vista formale, perché l’affidamento del Prg dovrebbe essere di competenza del consiglio comunale e non della giunta, come invece è accaduto nel 2019». Per quanto riguarda il merito, invece, l’opposizione ha sempre contestato il fatto che l’amministrazione De Martinis avesse affidato l’incarico, senza avviare alcuna procedura negoziata, all’architetto Lucio Zazzara, già assegnatario dello stesso incarico nel 2010, poi revocato durante l’amministrazione Maragno per inadempienza. «La decisione, a suo tempo», proseguono, «fu motivata dalla giunta Maragno e dall’allora assessore Anthony Aliano con ragioni di economicità e continuità, avendo già il professionista avviato un percorso in tale direzione. L’incarico, assegnato nel novembre del 2019 però, prevedeva la consegna del Piano entro 180 giorni. Ma anche questa volta, pur volendo giustificare qualche ritardo legato alla pandemia, nonostante l'incarico da 80mila euro sia stato già saldato e siano trascorsi più di tre anni, finora non abbiamo ancora visto nulla».
A questi aspetti, già al centro di due commissioni di Garanzia in passato, si aggiunge ora un ulteriore aspetto: «Già la prima legge di istituzione della Nuova Pescara evidenziava come non fosse possibile per i tre Comuni avviare delle pianificazioni singole», ricordano. «Concetto ribadito dal legislatore anche con l'ultima legge nella quale, seppur con un cronoprogramma diverso, si ricorda che è preclusa la possibilità di adottare atti di indirizzo generale di pianificazione e programmazione. Questo significa che, non solo abbiamo speso soldi senza aver ancora visto il nuovo Piano regolatore, ma soprattutto che non potremo mai applicarlo. E questo, quando è stato affidato l’incarico nel 2019, era già chiaro. Per questo riteniamo ci sia un danno erariale che vogliamo mettere in luce pubblicamente, oltre che affrontare nelle sedi opportune».
A replicare alle accuse dell’opposizione è il sindaco Ottavio De Martinis che, dopo le dimissioni da assessore di Aliano, ha deciso di mantenere per sé la delega all’Urbanistica: «Non è vero che finora non è stato fatto nulla e soprattutto che sono stati sprecati dei soldi pubblici», sottolinea il primo cittadino. «Intanto perché non è stato cacciato un centesimo in più rispetto all’incarico che era già stato affidato in passato al professionista al quale abbiamo solo chiesto di completare quanto avviato anni fa. Poi perché, già a prescindere dalla fusione con Pescara e Spoltore, avevamo chiesto al professor Zazzara di tenere conto anche dei territori limitrofi nella redazione del Prg. Sicuramente è vero che il processo di fusione ha interrotto alcuni percorsi già avviati e che, attualmente, il Piano regolatore di Montesilvano non può essere applicato, ma mi auguro che il lavoro fatto sul nostro territorio possa essere ottimizzato e utilizzato integrandolo nell’ottica della Nuova Pescara. Ancora una volta, dunque, i gruppi di opposizione hanno perso l’occasione per fare bella figura, anche considerando che le stesse spiegazioni gli erano già state fornite nelle apposite commissioni».