Incassa i soldi e sparisce dopo falsa vendita on line

13 Aprile 2018

Il condizionatore costato mille euro non è mai stato consegnato alla vittima La Finanza scopre e denuncia il truffatore: è un 32enne della provincia di Pescara 

PESCARA. È stato scovato in provincia di Pescara il truffatore che ha venduto on line un climatizzatore di una nota marca a circa mille euro ma poi è sparito nel nulla, senza mai recapitare il macchinario all’acquirente. Lo ha individuato la Guardia di finanza di Policoro, in provincia di Matera, dopo aver ricevuto la denuncia della vittima. E l’impostore, un 32enne dipendente di una ditta privata (C.R. le iniziali del nome), è stato segnalato all’autorità giudiziaria per truffa.
Le indagini, in Basilicata, hanno preso il via quando un uomo di Nova Siri, in provincia di Matera, si è rivolto ai finanzieri per chiedere di risalire al truffatore. Ha spiegato di aver acquistato un climatizzatore dopo aver letto l’inserzione pubblicata su un noto sito di annunci on line. Si è messo in contatto con il venditore e, ritenendo l’affare estremamente vantaggioso, ha deciso di procedere all’acquisto.
I due si sono accordati anche sulla modalità di pagamento, cioè il versamento su una Postepay, e l’acquirente ha versato i mille euro pattuiti. Dopo aver fatto la sua parte si aspettava di ricevere il condizionatore ma è rimasto deluso perché il pezzo acquistato non gli è mai stato recapitato e il venditore ha fatto perdere le tracce. Non rispondeva al telefono, era irrintracciabile. Il malcapitato ha deciso di chiedere l’intervento delle Fiamme Gialle per cui ha raccontato l’accaduto ai finanzieri della provincia di Matera e ha fornito gli elementi di cui era in possesso.
I finanzieri hanno così avviato gli accertamenti per risalire al truffatore. Sono partiti dai tabulati telefonici e dalla localizzazione delle celle telefoniche, cioè le zone geografiche interessate dalle comunicazioni tra venditore e acquirente, per risalire alla zona di provenienza del primo. E hanno incrociato questo materiale con i dati della Postepay usata per incassare i mille euro, usando poi una serie di informazioni provenienti dalla banca dati della Finanza. Si è scoperto così che l’autore del raggiro sarebbe un 32enne di un piccolo centro del pescarese, un uomo non nuovo ad episodi dello stesso tipo che è stato sottoposto a perquisizione. I finanzieri che si sono occupati delle indagini parlano del «truffatore seriale» come di una persona «specializzata nell’uso di schede telefoniche appartenenti ad operatori mobili virtuali e intestate a utenti inesistenti». Con lo stesso sistema il 32enne avrebbe piazzato negli ultimi mesi altri prodotti mai consegnati, agendo ai danni di acquirenti che si sono mossi in buona fede, ignari della inaffidabilità dell’interlocutore. E i raggiri sarebbero avvenuti in varie zone di Italia, come emerso nel corso di altre indagini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA