Incassi mancati, M5S: fuori i nomi

Interrogazione dei grillini al sindaco: chiarisca i 36 milioni di crediti inesigibili
PESCARA.
«Quanti Sospiri ci sono?», si domandano i grillini riuniti al secondo piano del Comune per capire e chiedere conto al sindaco e all’assessore al bilancio cosa stia accadendo nella Soget e perché e «con quali motivazioni», nel caso del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, ci sia stata una revoca del pignoramento per le multe.
Il Movimento 5 Stelle, come aveva già fatto sotto Natale durante la discussione della richiesta di pre-dissesto del Comune, torna a chiedere risposte al sindaco Marco Alessandrini sui 36 milioni di crediti dichiarati inesigibili. «Non ci possono essere cittadini di serie A e di serie B», dicono i consiglieri comunali Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini affiancati dal consigliere regionale grillino Domenico Pettinari. «Quei crediti sono tutti regolarmente inesigibili oppure potevano essere riscossi?», si domandano ancora i consiglieri facendo riferimento all’inchiesta che la procura ha aperto proprio per capire se quel buco, che tra le tante cause ha portato il Comune a chiedere il pre-dissesto, poteva essere evitato oppure no. E’ attraverso un’interrogazione e una mozione che i consiglieri chiederanno ancora lumi all’amministrazione per capire intanto, come spiegano, il caso di Sospiri e quella revoca del pignoramento e «quali e quanti consiglieri regionali, comunali e amministratori abbiano goduto delle stesse procedure di revoca». La Soget, la società che si occupa della riscossione dei tributi per conto del Comune, è in regime di prorogatio e i consigliere chiedono anche «un nuovo bando». (p. au.)
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