Incendiata l’opera per il Giro d’Italia

14 Agosto 2024

Caccia a una banda di ragazzini, la testimonianza di La Selva: «Li ho visti appiccare il fuoco, erano dei giovanissimi»

FRANCAVILLA. È stata bruciata, con un atto vandalico, l’installazione dedicata al passaggio del Giro d’Italia e montata nei giardinetti di via Zara a Francavilla. L’opera, che ritraeva una donna accanto ad una bicicletta rosa, è stata incendiata durante la notte tra lunedì e martedì, da un gruppo di ragazzini, come denuncia il presidente dell’associazione Alento Bruno La Selva, che ne aveva curato a realizzazione: «Ho visto un gruppetto di giovanissimi intorno e sopra all’opera intorno alle 2 di notte», racconta. «Hanno incendiato i capelli, poi le fiamme hanno avvolto tutta la parte superiore. Quando ho gridato per fermarli sono scappati, facendo perdere le loro tracce».
A quel punto è stato proprio il presidente dell’associazione a domare le fiamme con l’aiuto di un estintore. Quindi dell’accaduto sono stati informati i carabinieri, che hanno avviato le indagini. Anche in virtù della testimonianza, l’ipotesi più verosimile è quella dell’atto vandalico, che ha spinto anche il sindaco di Francavilla Luisa Russo ad intervenire: «L’opera realizzata dall'associazione Alento è stata gravemente danneggiata da un incendio doloso, appiccato da individui che hanno mostrato un disprezzo totale per il valore e il significato di un lavoro realizzato con dedizione e impegno per arricchire la città di Francavilla, i suoi abitanti e i visitatori». Poi aggiunge: «Nel condannare fermamente questo gesto vandalico, esprimo la solidarietà mia e dell’amministrazione all’associazione».
Quanto accaduto ha riaperto anche il dibattito sull’utilità delle telecamere di videosorveglianza: «Stiamo portando avanti un progetto per il controllo del territorio comunale», prosegue Russo, «grazie allo stanziamento di fondi comunali e alla vittoria di un bando ministeriale, abbiamo avuto a disposizione una somma di oltre 250mila euro, che ci consente di acquistare e installare, 90 telecamere. Verranno posizionate nei punti sensibile, nelle vie di accesso e di fuga, nelle piazze, nelle scuole e negli altri punti di aggregazione. Il lavoro, già iniziato, si concluderà a fine novembre. Ci tengo a sottolineare che è la prima volta che un piano sicurezza di queste proporzione viene realizzato in città: ci servirà non solo per la repressione, ma anche per la prevenzione di episodi di criminalità».