Incendio al colle, sfiorate case e chiesa

Bruciati 5 ettari di terreno intorno al borgo, forse il rogo è partito vicino a un traliccio Enel. Fiamme a ridosso del parco giochi
MONTESILVANO. Si è esteso a macchia d’olio su cinque ettari di terreno l’incendio che ieri, all’ora di pranzo, è scoppiato a Montesilvano Colle, nella zona alle spalle della chiesa della Madonna della Neve. Si è temuto per le abitazione della zona, che rischiavano di essere raggiunte dalle fiamme, ma i vigili del fuoco sono riusciti a scongiurare questo pericolo creando una sorta di barriera al rogo che, comunque, ha divorato un’area molto estesa, coperta da macchia mediterranea e sterpaglie, spingendosi fino alla siepe di una villetta.
Per raggiungere la zona e fare in modo che l’incendio venisse aggredito efficacemente e in tempi rapidi prima che producesse effetti devastanti, sono arrivati dalla caserma di Pescara e da Montesilvano (dove assicurano la propria opera i volontari) 12 vigili del fuoco, cinque mezzi e un elicottero. L’estendersi del rogo e la presenza dell’elicottero ha preoccupato parecchio i cittadini della zona che per ore, dalle 13 circa fino alle 18, hanno assistito alle operazioni dei pompieri, che in una prima fase sono state di spegnimento e di contenimento e poi di controllo e bonifica della zona.
A Montesilvano Colle sono intervenuti anche i tecnici dell’Enel, che hanno disalimentato alcune linee per consentire che l’intervento dei pompieri proseguisse in condizioni di sicurezza.
Tanti i curiosi che hanno assistito da più punti al propagarsi del rogo e la presenza dell’elicottero ha contribuito ad aumentare l’interesse. Qualcuno ha sollevato il dubbio che tutto sia dipeso da una scintilla partita all’improvviso da uno degli impianti o tralicci presenti in zona, dopodiché il propagarsi delle fiamme sarebbe diventato subito incontrollabile. Da parte del personale arrivato a Montesilvano colle per occuparsi dell’incendio non è stata formulata, però, alcuna valutazione ufficiale sulle cause del rogo.
Il bilancio finale è comunque più che positivo perché, nonostante l’area interessata sia particolarmente vasta, non sono stati registrati danni alle strutture.
Una situazione simile si è verificata meno di una settimana fa Roccafinadamo di Penne, dove le fiamme hanno messo in serio pericolo alcune abitazioni e un camping, creando una notevole preoccupazione tra i turisti presenti, che hanno atteso lo spegnimento delle fiamme in strada. Scene simili sono purtroppo tipiche nel periodo estivo, specie nelle zone coperte da sterpaglie, che rappresentano un terreno fertilissimo per il divampare delle fiamme. Può bastare una cicca di sigaretta buttata via sbadatamente al momento sbagliato e nel posto sbagliato per dar vita a una vera e propria emergenza, per non parlare degli incendi accesi deliberatamente da chi riesce a non lasciare traccia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

