Incendio in casa, madre e figlio in fuga

Manoppello. Paura per il rogo divampato in piena notte al primo piano di una palazzina. In strada anche gli altri inquilini
MANOPPELLO. L’allarme è scattato verso le due della notte tra mercoledì e giovedì in un appartamento situato al primo piano di uno stabile in via Galileo Galilei a Manoppello Scalo, abitato da due persone, madre e figlio.
Secondo una prima ricostruzione, dall’impianto elettrico della cucina si sono sprigionati fumi che presto hanno invaso l’intera abitazione e svegliato gli occupanti. È stata proprio la donna ad allertare immediatamente i vigili del fuoco di Pescara, chiedendo un intervento urgente per domare le fiamme che si stavano espandendo nella stanza. E sul posto, nel giro di pochissimo tempo, sono sopraggiunti mezzi e uomini del distaccamento dei Vigili del fuoco di Alanno, al comando del caposquadra Giovanni De Thomasis. Nel frattempo madre e figlio sono fuggiti dall’abitazione, mentre le fiamme divoravano gli elettrodomestici e l’intero mobilio della stanza, seguiti anche dagli altri abitanti della palazzina allarmati dal fumo. Anche chi dormiva nelle abitazioni del quartiere è stato svegliato dal trambusto dei soccorsi ed è sceso in strada. I vigili del fuoco, appena giunti sul posto, hanno notato che il denso fumo acre e le fiamme erano ancora confinati nel solo vano cucina che si affaccia su via Galilei. E dopo essesi accertati delle condizioni, si sono messi subito all’opera, domando le fiamme con il fumo che nelle circa due ore di lavoro non gli ha dato tregua. Un intervento che alla fine li ha visti concludere le operazione di spegnimento e di messa in sicurezza, dopo aver accertato che non fossero rimasti focolai dai quali l'incendio sarebbe potuto ripartire. Le squadre sono andate via intorno alle quattro e mezzo del mattino.
Notevoli i danni agli arredi e alle rifiniture dell’appartamento, ma per fortuna nessun rischio per gli abitanti, sia dell’appartamento in cui si è sviluppato l’incendio, sia per gli altri inquilini del piano superiore. A operazioni concluse, i residenti degli altri appartamenti hanno avuto il benestare dagli stessi vigili del fuoco di poter rientrare, mentre la madre e il figlio residenti nell’appartamento incendiato si sono trasferiti in un altro appartamento al primo piano, di loro proprietà. Prima di andare via i vigili hanno eseguito un’attenta ricognizione per accertare le condizioni di stabilità del fabbricato, che è risultato non aver riportato danni strutturali o tali da non consentire l’agibilità, circostanza che ha permesso il riuso agli occupanti.
Dopo tanta paura e la notte insonne, nel quartiere è tornata la calma e tutti i residenti scesi in strada per seguire gli eventi dello spegnimento sono tornati a dormire. Restano i danni subiti dall’abitazione dove si è sviluppato l’incendio. Per poter riacquisire le condizioni di agibilità, l’appartamento dovrà essere sgomberato dai resti degli elettrodomestici e dei mobili bruciati, e avrà bisogno, oltre a una generale ritinteggiatura, della verifica e del ripristino della funzionalità dell’impianto elettrico.
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