Inceneritore, c’è lo stop del Tar Il sindaco: è una battaglia vinta

L’ente si era opposto al via libera concesso dalla Regione nel 2020, ottenendo già una sospensiva E ora ha vinto il secondo ricorso. Perazzetti: «Sapevamo che l’autorizzazione era viziata da errori»
CITTÀ SANT’ANGELO. Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda Terra Verde, a Città Sant'Angelo, la società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti a Piano di Sacco.
Il Comune angolano, infatti, ha vinto il ricorso davanti al Tar di Pescara, che ha disposto l’avvio di una nuova fase autorizzativa al termine della quale bisognerà valutare se sussistono o meno i presupposti per l’esercizio dell’attività.
L’Ente si era opposto al via libera concesso dalla Regione Abruzzo nel settembre 2020, che proprio in quella circostanza aveva accordato una nuova proroga al gestore, per la realizzazione del gassificatore, data però alla società Terra Verde Energy, subentrata nel corso del tempo a Terra Verde. A seguito di questo, il Comune di Città Sant'Angelo aveva già ottenuto dal Tar una prima sospensiva, impugnata dal gestore dell'impianto davanti al Consiglio di Stato che aveva accolto le sue ragioni, sospendendo di fatto la stessa sospensiva. Adesso, però, arriva la nuova pronuncia del Tar, che obbliga gli interessati a rivedere nuovamente le carte in tavola, per capire se, e come, il funzionamento dell’inceneritore potrà andare avanti.
Quella di Terra Verde è infatti una vicenda che affonda le radici nel tempo: nel 2011 un vasto incendio colpì la zona di Piano di Sacco, mentre l'anno successivo arrivò il primo via libera della Regione per la realizzazione del gassificatore. Poi, una serie di rinvii e di proroghe, fino all’entrata in funzione dell’impianto. Adesso, però, la storia può cambiare nuovamente: il Comune angolano chiede di dare il via a una nuova fase autorizzativa, per capire se ci siano le condizioni per mantenere aperto l’impianto. Da capire anche le intenzioni del gestore il quale, al fine di scongiurare uno stop alle attività, potrebbe nuovamente appellarsi al Consiglio di Stato per ottenere una sospensiva.
Nel frattempo c’è soddisfazione all’interno dell'amministrazione di Città Sant’Angelo, che ormai da anni porta avanti questa battaglia: «Apprendiamo di buon grado la sentenza emessa dal Tar», spiega il sindaco Matteo Perazzetti. «Sapevamo che l’autorizzazione rilasciata dalla Regione in favore di Terra Verde era viziata da errori. L’avevamo segnalato alla Regione stessa e alla autorità, proprio perché eravamo coscienti degli errori commessi».
E ancora: «Si è voluto perpetrare in questo, e mi dispiace che alla fine siamo dovuti arrivare ad attendere una pronuncia del Tar. Tuttavia siamo felici, perché in questo modo tuteliamo il nostro territorio e la nostra gente».
Poi Perazzetti aggiunge: «Noi chiediamo che vi sia il massimo rigore nel rilascio di qualsiasi tipo di autorizzazione che possa riguardare il nostro territorio, da tutelare in ogni modo. Sono questioni assolutamente delicate che la cittadinanza ha a cuore». Quindi Perazzetti conclude: «Senza dubbio si tratta di una battaglia vinta, nell'interesse dei cittadini angolani e del nostro territorio».
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