Incentivi per la crescita delle imprese giovani

In commissione bilancio approvato un emendamento sul sostegno alle startup Previste detrazioni fiscali per i privati che investono per tre anni in queste società
L'AQUILA. Incentivare idee innovative, promuovere la nascita di nuove imprese, dare impulso all'economia e al settore industriale, mettendo in campo agevolazioni per le aziende "giovani". Quelle che, in gergo, vengono definite startup. In Commissione bilancio è stato approvato un emendamento al decreto Rilancio, che supporta gli investimenti dei privati con un ulteriore finanziamento da parte del Fondo nazionale innovazione, attraverso Venture Capital. Inoltre, sale la soglia di deducibilità fiscale per gli investitori, che passa da 100 a 300mila euro.
NUOVI INCENTIVI. Correttivi che si innestano sul corposo pacchetto di misure a sostegno delle imprese che puntano sull'innovazione come elemento trainante per cogliere nuove opportunità sui mercati internazionali: contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, agevolazioni fiscali e credito d’imposta per ricerca e sviluppo. Tra le novità, anche il tempo di permanenza nella sezione speciale del registro imprese, che è stato prorogato di dodici mesi. Pertanto, la qualifica di startup innovativa, con tutte le agevolazioni del caso, è valida per sei anni e non più cinque. Un lasso di tempo utile, per le aziende nate di recente, a raggiungere il giusto equilibrio economico.
DETRAZIONI FISCALI. Tra le agevolazioni figura una nuova detrazione fiscale al 50%, fino a un tetto di spesa di 100mila euro, destinato a salire fino a 300mila euro per le persone fisiche che investono in startup innovative, direttamente o tramite organismi di investimento collettivo. L’investimento va mantenuto per almeno tre anni: in caso contrario si decade dal beneficio e si deve restituire quanto già utilizzato, con interessi legali. Previste, inoltre, risorse aggiuntive pari a 100 milioni di euro per il finanziamento agevolato alle startup innovative. Di questi, 10 milioni sono contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati che operano per lo sviluppo di start up.
POTENZIARE IL CAPITALE. Stanziati anche 200 milioni di euro per il Fondo di sostegno al venture capital, destinati a sostenere investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, e altri 200 milioni del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, da destinare alle startup innovative. Viene istituito un nuovo Fondo per il trasferimento tecnologico, con una dotazione di 500 milioni di euro, per favorire la collaborazione di soggetti pubblici e privati nella realizzazione di progetti di innovazione e spin-off con l’obiettivo di sostenere iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca nelle imprese, con particolare riferimento alle startup innovative. Infine, c’è un nuovo fondo denominato "First playable fund", che beneficia di 4 milioni di euro per l'anno in corso, che riguarda esclusivamente il settore dei videogiochi. La legge fornisce una serie di dettagli sulle spese ammissibili; le imprese devono presentare domanda sulla base di procedure che saranno messe a punto in un apposito decreto ministeriale.
SMART&START. I nuovi incentivi sono volti a rafforzare il sostegno pubblico alla nascita e allo sviluppo delle startup innovative, agendo nell'ambito della misura "Smart&Start Italia", il principale strumento agevolativo nazionale rivolto a questa tipologia di imprese, istituito con decreto del ministro dello Sviluppo economico il 24 settembre 2014. La misura finanzia progetti compresi tra 100mila euro e 1,5 milioni di euro: possono beneficiare delle agevolazioni le startup, iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese, che presentino un progetto imprenditoriale ad alto contenuto tecnologico e innovativo o anche orientato allo sviluppo nel campo dell'economia digitale. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

