Inchiesta Sprar: interrogatori dal 25

MONTESILVANO. Saranno ascoltati la prossima settimana il presidente e il direttore dell’Azienda Speciale di Montesilvano, rispettivamente Luca Cirone e Eros Donatelli, indagati nell’ambito dell’inchie...
MONTESILVANO. Saranno ascoltati la prossima settimana il presidente e il direttore dell’Azienda Speciale di Montesilvano, rispettivamente Luca Cirone e Eros Donatelli, indagati nell’ambito dell’inchiesta sul sistema di accoglienza degli immigrati nella città adriatica.
I due responsabili dell’ente strumentale, che si occupa dei servizi sociali e che gestisce il progetto Sprar a Montesilvano, hanno ricevuto nei giorni scorsi l’avviso di garanzia che ha colpito anche il sindaco Ottavio De Martinis, l’ex primo cittadino e consigliere comunale Francesco Maragno, il dirigente comunale al settore amministrativo Alfonso Melchiorre e l’ex dirigente all’Urbanistica Valeriano Mergiotti.
Le indagini, partite lo scorso anno, ruotano intorno a presunte irregolarità edilizie che sarebbero state riscontrate in uno degli appartamenti privati presi in affitto dal Comune e destinati all’accoglienza dei richiedenti asilo.
L’alloggio di via Togliatti era stato già sequestrato ad aprile 2019, quando l’inchiesta aveva coinvolto i primi sette indagati, accusati a vario titolo di abuso d’ufficio, truffa e falso. Gli stessi reati che, a vario titolo, vengono ora contestati ai due amministratori di Montesilvano e ai quattro dirigenti che nei prossimi giorni saranno ascoltati per chiarire le proprie posizioni. Il 27 febbraio sarà la volta del sindaco Ottavio De Martinis - coinvolto in qualità di vicesindaco all’epoca dei fatti (2017) - che in merito all’inchiesta si è dichiarato sbigottito ma ottimista. «Continuo a lavorare, costantemente e appassionatamente come ho sempre fatto per la città», ha commentato il primo cittadino all’indomani della notifica dell’avviso di garanzia da parte dei carabinieri, «certo che tutto sarà presto chiarito».
Martedì toccherà al direttore dell’Azienda Speciale Eros Donatelli rendere conto di quelle procedure che nel 2017 portarono alla selezione degli appartamenti da destinare allo Sprar. «Io non ho firmato alcun atto», garantisce il dirigente, «per cui la prossima settimana scoprirò in che modo sono coinvolto nell’inchiesta».
Preferisce non entrare nel merito della questione prima, di essere ascoltato dagli inquirenti, il presidente dell’Azienda Luca Cirone che commenta: «Sono in attesa della conferma della data, ma credo che sarò ascoltato mercoledì. Prima di allora credo sia meglio non rilasciare alcuna dichiarazione».
Irraggiungibile telefonicamente negli ultimi due giorni, invece, l’ex sindaco Francesco Maragno coinvolto a sua volta nell’inchiesta in qualità di allora primo cittadino di Montesilvano. (a.l.)
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