Inchiesta terrorismo, il sindaco preoccupato
«La notizia delle indagini della procura Antimafia dell'Aquila su tre abruzzesi che sarebbero stati pronti ad azioni di terrorismo contro alti personaggi dello Stato mi ha toccato». A parlare è il...
«La notizia delle indagini della procura Antimafia dell'Aquila su tre
abruzzesi che sarebbero stati pronti ad azioni di terrorismo contro alti personaggi dello Stato mi ha toccato». A parlare è il sindaco Marco Alessandrini in seguito all’inchiesta in cui sono indagate tre persone. A casa di uno degli indagati è stata trovata una mitraglietta Skorpion che riporta la memoria agli anni di piombo in cui venne ucciso anche il giudice Emilio Alessandrini, papà del sindaco di Pescara. «Ho letto della mitraglietta Skorpion trovata a casa del principale indagato», continua il sindaco, «e quell'arma ricorda via Fani, ricorda altre vittime di un terrorismo che apparteneva ad anni diversi da quelli che stiamo vivendo oggi. Ogni tanto anche in Abruzzo si sentono notizie di cellule terroristiche che vengono sgominate ma ho idea che il quadro sia molto diverso dalle esperienze degli anni ’70. E' vero che oggi c'è molta rabbia perché la gente è in difficoltà», conclude Alessandirni, «ma attenzione alla scorciatoia della violenza che apre abissi da cui difficilmente si esce».

