Inciso, ecco l’ufficio riservato alle imprese sociali

31 Gennaio 2015

PESCARA. Si chiama Inc.I.so ed è il primo incubatore di imprese sociali in Abruzzo che mette a disposizione spazi e servizi per l'imprenditoria sociale. Tra gli obiettivi della nuova struttura,...

PESCARA. Si chiama Inc.I.so ed è il primo incubatore di imprese sociali in Abruzzo che mette a disposizione spazi e servizi per l'imprenditoria sociale. Tra gli obiettivi della nuova struttura, adibita all'interno dei locali della Fondazione Caritas in strada Colle San Donato 56 (il progetto nasce in collaborazione con il Polo di innovazione dell'economia civile Irene ed è finanziato con fondi europei del Por Fesr 2007-2013 della Regione Abruzzo), c'è quello di essere di sostegno a progetti di impresa già avviati o da avviare e in grado di avere ricadute positive sul tessuto sociale regionale. Le imprese possono scegliere se insediarsi all'interno dell'incubatore oppure avere semplice accesso ai servizi offerti. Ieri mattina, insieme a don Marco Pagniello (foto) della Caritas, l'assessore regionale alle Politiche sociali Marinella Sclocco e Lucia Todisco, direttore del Polo Irene, è stato il vescovo della diocesi di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti a inaugurare e benedire i locali ristrutturati che ospitano l'incubatore per le imprese sociali. «Nel progetto Inciso», spiega il responsabile Mauro Diodato, «si possono insediare sia le imprese sociali già esistenti, ma possiamo anche accogliere e accompagnare i gruppi di persone o anche singoli che vogliano avviare un'impresa di questo tipo, programmando con loro la fase dello start-up. Aspettiamo le richieste, poi ci sarà una fase di reciproca conoscenza e nel caso la stipula della convenzione e l'avvio della collaborazione. L'unico requisito per le imprese interessate è avere come scopo quello della solidarietà sociale». Le imprese coinvolte (già sono una decina le richieste) troveranno un ufficio (la grandezza totale è di 200 metri quadrati) con segreteria coordinata che include i servizi di risposta telefonica, connessione adsl, domicilio postale, consulenza legale, fiscale e tributaria fino ad arrivare anche alla redazione di un business plan o all'internazionalizzazione. Il gruppo di lavoro è composto da 4 persone. Tra gli obiettivi dell'incubatore, c'è anche quello di far conoscere e far interagire tra di loro le imprese. Il periodo di affiancamento può andare dai sei mesi fino a un massimo di 24. «Non dobbiamo considerare il bisognoso per un tetto o un piatto di minestra o solo per una sopravvivenza dignitosa», sottolinea Valentinetti, «ma dobbiamo ripartire dai poveri per l'inclusione sociale e aiutare chi si interessa di queste categorie di persone. Per questo, ci siamo resi conto di avere questi spazi a disposizione e li abbiamo concessi per questa iniziativa». «È una novità assoluta in Abruzzo nel campo del sociale», evidenzia la Sclocco, «e sono luoghi di riferimento per le imprese che vogliono essere sociali. Tra le iniziative messe in campo dalla Regione a sostegno, ci sono i 7 milioni e mezzo di euro per il microcredito e i 3 milioni per gli sportelli di Abruzzo Inclusivo. Inoltre, con il Por Fesr 2014/2020 si potranno creare altri incubatori sociali in regione, prendendo come esempio questo che è precursore in questo ambito». Chi fosse interessato, può rivolgersi alla segreteria della Fondazione Caritas: 085/4510386.

Loris Zamparelli