Incognita mare, è partita la corsa agli stabilimenti con piscina

25 Aprile 2016

Scarsa trasparenza sui dati inquinamento dell’estate 2015 e nuovi divieti: i pescaresi si organizzano Ma i balneatori insistono: le vasche sono solo un servizio alternativo, l’acqua deve tornare pulita

PESCARA. L’incognita dei risultati sulla qualità del mare e la paura di trascorrere un’altra estate con l’incubo bagno, sta traghettando famiglie e comitive verso gli stabilimenti con le piscine.

Da nord a sud della riviera è scattata da qualche giorno la caccia alla prenotazione di ombrellone o palma, in quella manciata di strutture che, in tempi non sospetti, hanno realizzato le vasche per il nuoto libero, l’acquapark per i bimbi o i corsi di acquagym per adulti. Un servizio aggiuntivo che oggi viene visto come una valida alternativa in caso di divieto di balneazione.

La mancanza di trasparenza dell’estate scorsa da parte dell’amministrazione ha creato una fobia diffusa specie tra le mamme e i papà che in questi giorni hanno cominciato a bussare alle porte dei lidi per bloccare l’ombrellone o la palma. Succede così che, già alla fine di aprile, si è creata una forbice tra i lidi con la piscina che, in molti casi, registrano già il tutto esaurito, e quelli tradizionali che invece annaspano per il forte calo delle richieste. Nicola Rabuffo, titolare di Orsa Maggiore, sulla riviera nord, ha deciso di prendere in mano la situazione: ha contattato un laboratorio di analisi privato per effettuare il monitoraggio settimanale delle acque davanti allo stabilimento per tutta la stagione e ha predisposto una bacheca dove saranno esposti i risultati. «L’anno scorso ne sono state dette tante», ammette, «le bolle, i mal di pancia eccetera. In questo modo si potrà ragionare con i risultati concreti, anche se l’Arta ha garantito le analisi giornaliere. Vogliamo offrire un servizio in più. La piscina? Ce l’abbiamo, ma è riservata ai nostri clienti. Non abbiamo ancora deciso le tariffe perché quello che conta è che il mare deve tornare pulito». Conferma un boom di richieste Ezio Tucci, titolare del Moro: «Di fronte a noi il mare è eccellente», rimarca, «siamo pieni fin da ora, ma la gente arriva spaventata e va tranquillizzata con i dati alla mano. In tanti mi chiedono della piscina, che ha spostato parecchi abbonamenti. Abbiamo un acquapark con 4 scivoli per i bambini dai 4 ai 14 anni, il prezzo è compreso in quello della palma. Ma anche i pontili solarium, novità dell’estate 2016».

La formula “all inclusive”, come nei villaggi vacanze, è quella scelta anche da Riccardo Ciferni, titolare di Trieste, in centro: «Abbiamo le tessere nominative», spiega, «con ingresso illimitato per la piscina: 6 per ogni palma e 2 per gli ombrelloni. Ma sotto i 6 anni i bimbi entrano gratis basta che siano clienti. La piscina è stata costruita nel 2000, per noi è un servizio, non un business».

Lorenzo Iulianetti dello stabilimento “La Prora beach village”, possiede due piscine: «La nostra priorità sono i bambini», dice, «applichiamo una formula per fasce orarie che permette di andare incontro alle famiglie che, per un inquinamento reale o fittizio, visto che i valori non sono allarmanti, sono spaventate. Metterò il terzo bagnino poiché con 150 bimbi in acqua il rischio è alto. In alcuni orari c’è la possibilità di fare il bagno gratis per i piccoli dello stabilimento: tutti i giorni a maggio e settembre, 2 ore la mattina a giugno e agosto e il pomeriggio a luglio quando ci sono i corsi di nuoto. Per gli esterni il prezzo sarà diverso. Non sto lucrando, sarei più felice che il mare tornasse balneabile». Prenotazioni nella media per Alessandro Mundula di Miramare e Carmine Aquilano di Belvedere. «La piscina», rimarca Mundula, «è un’attività sportiva che non ha spostato tantissimo le prenotazioni. È gestita da un’Asd che applica sconti per i nostri clienti proponendo lezioni di acquagym, idrobike, scuola nuoto per adulti e bambini e bagno libero».

«Tutti i clienti», racconta Carmine Aquilano, «sono ottenebrati dalle condizioni nel nostro mare. Ma la piscina non rientra nel discorso ombrelloni, per entrare basta pagare gli ingressi singoli o fare l'abbonamento stagionale».

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