Incontro sul diritto di scegliere

2 Febbraio 2017

Convengo a Palazzo D’Avalos (ore 17,30) nel ricordo di Piergiorgio Welby

VASTO. Sulla locandina che invita al convegno spicca il volto di Piergiorgio Welby, il giornalista e scrittore-simbolo dell'autodeterminazione del malato, morto dieci anni fa dopo essere stato consumato dalla distrofia muscolare che lo aveva costretto ormai irrimediabilmente a letto. Welby aveva chiesto a gran voce il diritto di staccare le macchine ed andarsene. Alla luce del progetto di di legge sul testamento biologico il Psi ha organizzato a Vasto nella Pinacoteca di Palazzo D'Avalos alle 17,30 un incontro pubblico per discutere su un tema quanto mai attuale: Fine vita, il diritto di scegliere.

E si parte proprio dalle parole, lasciate in eredità al mondo, di Welby: "Ma che cosa c'è di "naturale" in una sala di rianimazione? Che cosa c'è di naturale in un buco nella pancia e in una pompa che la riempie di grassi e proteine? Che cosa c'è di naturale in uno squarcio nella trachea e in una pompa che soffia l'aria nei polmoni? Che cosa c'è di naturale in un corpo tenuto biologicamente in funzione con l'ausilio di respiratori artificiali, alimentazione artificiale, idratazione artificiale, svuotamento intestinale artificiale, morte-artificialmente-rimandata? Io credo che si possa, per ragioni di fede o di potere, giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa giocare con la vita e il dolore altrui. Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente “biologica” - io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pìetas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico”.

Condividono la discussione Mina Schett Welby, la moglie di Piergiorgio co-presidente dell'associazione Luca Coscioni che da anni si batte per una legge che assicuri al malato “una morte dignitosa”, le deputate del Psi Pia Locatelli e del Pd Maria Amato, che fanno parte del gruppo di esperti che ha esaminato le proposte di legge convogliate nel testo, e il segretario del Psi di Chieti Gabriele Barisano.(d.p.)