Incontro sul tema dell’emigrazione

4 Marzo 2018

La scrittrice Sorgato, figlia di minatori, ospite dell’università della Terza età

MONTESILVANO. La scrittrice Roberta Sorgato, nata in Belgio da una famiglia di minatori, è stata ospite dell'Università popolare della Terza età e ha presentato la sua ultima fatica letteraria: Cuori nel pozzo. È l’esito di un percorso cominciato 10 mesi fa, come spiega il presidente dell'università Giuseppe Tini al termine dell'incontro settimanale, svoltosi nella sala polifunzionale di Palazzo Baldoni: «Lo scorso primo maggio, abbiamo suggellato un gemellaggio con l'Associazione multiculturale di Lindeman, in Belgio. A settembre 2017, alcuni delegati dell'Associazione sono stati nostri ospiti e nel frattempo anche il liceo scientifico di Montesilvano ha avviato rapporti di collaborazione con il liceo scientifico di Lindeman. Alcuni insegnanti dei due istituti, infatti, stano redigendo un progetto per un Erasmus che dovranno presentare a breve al ministero dell'Istruzione». All’incontro con la Sorgato, erano presenti anche la preside del liceo Natalina Ciacio, la docente di storia Laura Tarquini e i due docenti dell'istituto scientifico di Lindeman Jo Bloemen e Kristien Calsius.
«Il tema dell'emigrazione», ha ancora detto Tini, «è per noi molto importante. Proprio per questo, lo scorso anno abbiamo avviato uno stretto rapporto con la cittadina di Lindeman, che ha ospitato e ancora ospita molti nostri connazionali. La presentazione del libro della Sorgato rientra proprio nel progetto che stiamo realizzando con lo Scientifico di Montesilvano. Il romanzo racconta una vicenda dal punto di vista umano: è la storia narrata dalla figlia di un uomo costretto ad abbandonare il territorio italiano per andare in Belgio. Nel libro vengono rievocate le condizioni di vita precedenti alla grande trasformazione delle vecchie miniere degli anni Sessanta del Novecento e la durissima realtà vissuta dagli emigrati abruzzesi nelle cave di carbone del Belgio». Ciacio ha spiegato il concetto di migrazione dimostrando che il fenomeno nasce dal bisogno dell’uomo di spostarsi per la propria sussistenza. Tarquini ha illustrato le caratteristiche del progetto che si sta sviluppando in maniera diversa nelle varie classi che hanno già letto il libro Cuori nel pozzo.