Incontro sull’acufene e le malattie nascoste

13 Febbraio 2016

PESCARA. L'acufene, il tipico ronzio dell'orecchio, in alcuni casi un rumore fisso, in altri una percezione intermittente, non è una condanna a cui rassegnarsi, ma è una patologia che va conosciuta,...

PESCARA. L'acufene, il tipico ronzio dell'orecchio, in alcuni casi un rumore fisso, in altri una percezione intermittente, non è una condanna a cui rassegnarsi, ma è una patologia che va conosciuta, riconosciuta e affrontata con tutte le metodologie oggi disponibili. Se ne parlerà stamane nella Giornata dedicata all'acufene, alla prevenzione e ai possibili trattamenti, dalle 10 alle 12.30, nell Centro di medicina fisica e riabilitazione Fisioter di via d'Avalos 9 (partecipazione gratuita).

Francesco Berni Canani, medico specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale, dirigente medico del reparto di Otorinolaringoiatria dell'ospedale, è l'ideatore e promotore della “Giornata sociale di prevenzione” dedicata all'acufene, «una patologia spesso non considerata, che invece va indagata perché può avere diverse cause che, se individuate e trattate, possono determinare la scomparsa del fastidio, o comunque consentire la sua riduzione a tutela della qualità della vita del paziente».

«La percentuale di persone colpite dall'acufene», ha spiegato Berni Canani, «sta crescendo a vista d'occhio: oggi almeno il 10-15 per cento della popolazione è affetta da tale patologia, più o meno molesta e fastidiosa, ma soprattutto, se fino a qualche anno fa rappresentava un problema tipico dell'età avanzata, oggi l'acufene colpisce soggetti sempre più giovani che si rivolgono all'otorino, spesso tardi, per segnalare quel ronzio fisso nell'orecchio. Segno dei tempi, evidentemente, dei rumori invasivi e spesso traumatici che ci circondano ogni giorno, ma anche del prematuro insorgere di altre malattie che credevamo fossero tipiche dell'età matura».

Ma che cos'è l'acufene? È la percezione soggettiva di uno stimolo sonoro. «C'è chi riferisce di avvertire un ronzio fisso, chi un fischio sottile, alcuni descrivono questo suono come il soffio del vento o acqua che scorre, mentre per alcuni si parla di un rumore pulsante, come il cuore che batte, o uno scatto meccanico. Sotto il profilo medico, diciamo che l'acufene è una sofferenza dell'organo dell'udito, che può insorgere in relazione a cause spesso diverse fra loro. Un soggetto che lamenti la comparsa improvvisa di un suono anomalo nell'orecchio dovrebbe in breve tempo riferirlo al proprio medico curante che farà la prima valutazione del quadro generale, per poi indirizzare il paziente dallo specialista otorino che formulerà la propria diagnosi». All'incontro parteciperà anche Alessandro Giannandrea, psicoterapeuta della Sapienza e istruttore di Mindfulness, per un inquadramento completo della patologia. Si parlerà di come prevenire l'insorgenza del ronzio, come evitare l'esposizione a suoni forti e a rumori; tenere sempre la pressione sanguigna sotto controllo; ridurre il consumo di sale; evitare stimolanti come il caffè, il tè, il tabacco e la cola; fare esercizio quotidiano per migliorare la circolazione; ottenere un adeguato riposo ed evitare l'affaticamento; e, infine, smettere di preoccuparsi per il rumore e imparare a ignorarlo.