Incroci pericolosi, arrivano tre rotatorie

Anas e Comune al lavoro per avviare i progetti delle rotonde rallenta-traffico lungo la Tiburtina
SCAFA. Tre rotatorie per contrastare alcuni incroci pericolosi e potenziare la sicurezza stradale sul territorio di Scafa. Ci sta lavorando l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giordano Di Fiore, che nei prossimi giorni incontrerà i vertici dell’Anas per avviare un cronoprogramma di progettazione e futura realizzazione di tre rotonde rallenta-traffico nel comprensorio in forte crescita turistica, grazie anche alle vicine sorgenti del Lavino, al bacino minerario di Lettomanoppello e al circuito religioso del Volto Santo di Manoppello. «Una rotatoria», anticipa il sindaco, «dovrebbe sorgere lungo la strada che dalla Tiburtina conduce a Passolanciano, ex strada provinciale 65 oggi statale 614, tra Scafa e Lettomanoppello; le altre due lungo la Tiburtina, in direzione Pescara, zona cementificio, nelle vicinanze del bar Marameo e della Buffetti, ma tutte le opzioni sono allo studio».
All’incontro parteciperanno anche l’assessore all’Urbanistica Luigi Di Renzo e il consigliere delegato alla sicurezza stradale, Gianni Iezzi, che seguiranno l’iter burocratico e progettuale delle infrastrutture. «Ho chiesto un confronto con l’Anas», spiega il sindaco Di Fiore, «in considerazione della pericolosità di questi incroci, dove il traffico scorre ad alta velocità e dove spesso si sono registrati incidenti automobilistici, tra cui uno mortale». A ciò si aggiunge «il fatto che queste zone stanno crescendo commercialmente con l’apertura di nuove attività», rivela il primo cittadino di Scafa, che quindi assicura: «Non ci saranno più autovelox sul territorio, non metteremo mano nelle tasche dei cittadini per garantire la sicurezza stradale. Laddove non si potranno creare rotatorie penseremo all’installazione di dossi per ridurre la velocità».
L’espansione commerciale comporterà anche un aumento dei flussi automobilistici che saranno regolati, nelle intenzioni dell’amministrazione, da aree parcheggio di scambio, con 500 posti auto da realizzarsi in diversi quartieri cittadini e che aiuterà la mobilità, col trasporto ferro-gomma proveniente anche dai paesi vicini. Mobilità che diventerà sempre più green grazie al tracciato di pista ciclabile di 5 chilometri che collegherà il centro di Scafa con le miniere del Pilone, a Lettomanoppello, attraversando il Parco del Lavino. I lavori per la ciclovia sono iniziati da poco e si concluderanno nei prossimi mesi. L’infrastruttura contribuirà a creare un distretto turistico naturalistico, minerario e religioso con gli eremi della Maiella con il coinvolgimento dei comuni vicini: Lettomanoppello, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Abbateggio, Caramanico Terme, Sant’Eufemia a Maiella e Salle.(c.co.)

