Incubo Tir, i cittadini scendono in strada

Effetto sequestri sull’A14: parte da Silvi la protesta contro lo smog per il passaggio di migliaia di mezzi pesanti. Ecco che cosa chiedono
SILVI. I cittadini scendono in strada per dire basta al traffico pesante sulla Statale. Accade a Silvi, alla vigilia della settimana decisiva che può anche segnare la fine dell’inferno sulla Statale 16. Con visi esasperati, nervosi e stanchi del problema, alle 10.30 di ieri in cento si sono dati appuntamento nei pressi del parcheggio della stazione per protestare nel giorno di tregua dei Tir che però oggi torneranno a invadere l’Adriatica.
L’annuncio dell’incontro, rilanciato sui social, era stato dato da un cittadino, Lucio Giardini: «Non conta quanti siamo conta la nostra protesta che mira a liberarci da questo incubo. Vivo a ridosso della Statale ho tre bambini in casa e un’anziana che soffre d’asma. L’aria è irrespirabile». E alla domanda su cosa serve protestare, lui risponde: «Il problema è più grande di quello che sembra: l’unico rimedio che proponiamo è la regolamentazione del traffico con deviazioni alternative sul tratto autostradale. L’allarme che lancio è che le condizioni dei nostri viadotti dell’A14, non solo quello del Cerrano, non sono buone e non oso immaginare che cosa succederebbe se il caso Silvi si verificasse anche in altre realtà». Nel gruppo c’è chi ha posto l’accento sull’elevato inquinamento che comincia a depositarsi anche sui cofani delle auto. E Giulio Cameli mostra come sulla sua macchina aziendale, con cui va a lavoro tutti i giorni, si sia depositato uno strato di polvere.
«A Silvi», afferma, «l’aria è diventata irrespirabile, anche recarsi a lavoro è diventata un’impresa rischiosa».
Il residente Federico Di Sante pone l’accento su come, in caso di maltempo, gli asfalti, già ammalorati, potranno sgretolarsi. E il blogger che amministra la pagina “Silvi nell’Anima”, Daniele Vigato, evidenzia come: «Il problema traffico si stia riflettendo negativamente sulle tante attività commerciali della città. Ci sono operatori turistici che stanno ricevendo delle disdette, hotel che ricevono chiamate dei turisti ma non sanno che cosa rispondere sui tempi dei disagi. Anche attività di intrattenimento e ristorazione soffrono».
Cesare Corneli, titolare dell’omonimo oleificio posto a ridosso della nazionale nord, aggiunge: «Ogni mattina ci alziamo con un odore sgradevole, generato dai un mix di fumi emanati nella notte dal passaggio dei camion, che dalla 1.30 fino alle 5 del mattino non accennano a diminuire. Questa situazione dev’essere risolta subito». Anche l’imprenditore Massimo Losacco pone l’accento come le attività commerciali in genere siano allo stremo e che, a causa del traffico sulla Statale, sia difficile entrare anche dal lungomare.
Assenti ieri i vari comitati di quartiere di Silvi Nord-Sud e Centro che però, nei prossimi giorni, decideranno se convocare o meno un’assemblea pubblica coinvolgendo anche le istituzioni comunali, provinciali e regionali.

